Ufo o insetti su Marte? 3° parte

Cercando nella miriade di immagini inviate dalle sonde Spirit e Opportunity, pubblicate dalla NASA, ho scoperto alcuni altri fotogrammi che confermerebbero la presenza di una fauna marziana viva e vegeta; il condizionale è d’obbligo, in quanto di immagini che riprendono in modo chiaro ed inconfutabile esemplari della fauna non ve ne sono, almeno tra quelle rese pubbliche dagli enti statunitensi.
Come già esposto nei precedenti due interventi, di cui questo né è una appendice, l’osservare un qualcosa al di sopra dell’orizzonte marziano, stando a quanto sappiamo di Marte è qualcosa di indubbiamente insolito; considerando però le ridotte dimensioni degli “oggetti”, l’ipotesi più plausibile è che questi siano gli esemplari di una fauna superstite, piuttosto che le attività di visitatori da altri mondi.

La seguente immagine è una animazione realizzata con diversi fotogrammi dell’obiettivo sinistro della sonda Spirit, si tenga presente che la sequenza dei fotogrammi non è in ordine cronologico, nel senso che ho ordinato i fotogrammi per omogeneità d’immagine e darne una sequenza congrua al fine di evidenziare meglio alcuni aspetti, comunque nei fotogrammi sono riportati i nomi originali del file per una vostra eventuale verifica sul sito della NASA. (http://marsrovers.jpl.nasa.gov/home/index.html)

Veniamo dunque all’animazione; quando ho osservavo uno dei i fotogrammi, ho notato la presenza di un puntino che appariva come al solito nell’inquadratura “dell’occhio” sinistro della sonda ma non in quello destro, poi osservando altri fotogrammi della stessa area, ho notato che il puntino si “spostava”, ma ancora una volta questo “oggetto” non appariva nei fotogrammi dell’occhio destro, la cosa mi incuriosiva  perché apparentemente era fuori da ogni logica, se  l’oggetto è stato ripreso in fotogrammi successivi dallo stesso obiettivo come mai non appariva   anche nell’altro?
Soltanto dopo aver scaricato le immagini e averle osservate in sequenza ho scoperto che si trattava di un granello di polvere che per qualche motivo era rimasto sull’obiettivo, a conferma di questo sta il fatto che il puntino ha la stessa identica posizione nelle diverse inquadrature e di conseguenza l’apparente movimento era dato dai movimenti della foto camera non del puntino, nell’animazione ho evidenziato il puntino incriminato con un quadrato rosso, mentre l’area evidenziata con il cerchio azzurro, mostra un altro puntino che non appare in altri fotogrammi o comunque che non sono riuscito a reperire tra le numerose immagini disponibili sul sito del JPL; in merito a questo secondo “puntino” è probabile che sia anch’esso un granello di sabbia ed il fatto che appaia solo in quel fotogramma non esclude che mi possa essere sfuggita la foto che lo riprende, nella ricerca certosina tra le innumerevoli immagini, in ogni caso, ho ritenuto importante evidenziare questo fatto perché è facile arrivare a conclusioni erronee se pur in buona fede.

Fatte queste dovute precisazioni, torniamo al tema dell’intervento, ossia la presenza di una fauna superstite sul pianeta rosso, nella seconda immagine, si nota un qualcosa che spunta dalla sabbia, ora l’immagine in questione è relativa all’obiettivo sinistro della sonda Opportunity poiché nell’inquadratura dell’occhio destro, questo particolare non è presente.

I particolari che si ripetono rispetto le immagini analizzate nei precedenti interventi sono, la presenza di un terreno sabbioso e la prossimità del rover, per quanto riguarda la sequenza fotografica, non è possibile avere la conferma se l’obiettivo sinistro effettui la ripresa prima di quello destro, poiché l’area in questione è lontana e la presenza della “tana” abbandonata  non è visibile.

Dai due ingrandimenti qui sopra si nota meglio “l’oggetto” che spunta dal terreno, ovviamente non è possibile sapere se questo si sta nascondendo sotto la sabbia o se stia scappando, però si evidenzia la forma filiforme e comunque piuttosto affusolata, nel’ipotesi di una qualche specie di insetto questa sembra essere coerente con alcune specie di insetti terrestri che vivono sotto la sabbia.
Osservando meglio la forma dell’esemplare, sembra quasi un ciuffetto d’erba o una sorta di rametto, ma se si trattasse di un vegetale, questo sarebbe presente anche nell’inquadratura dell’obiettivo destro al pari delle pietre e dei ciottoli circostanti, pertanto l’ipotesi vegetale è piuttosto remota; per fare una ulteriore ipotesi su quanto appare nell’immagine, si potrebbe ipotizzare un migro gaiser dovuto alla dilatazione repentina di una bolla gassosa intrappolata nella sabbia, però, anche in questo caso l’ipotesi non regge poiché la domanda è come possa formarsi una sacca di gas, piccola o grande che sia in un terreno sabbioso?

Consideriamo che comunque questo sia possibile, in questo caso, però la rosa di sabbia conseguente “l’esplosione” avrebbe una forma più sferica e comunque sarebbe decisamente più cospicua di quanto appare nel fotogramma.

Un’altra possibile evidenza della presenza di vita sul pianeta rosso la si nota da questi altri due fotogrammi, relativi alla sonda Opportunity.

Entrambe le foto sono relative all’obiettivo sinistro della sonda ed in entrambi i fotogrammi si nota “l’oggetto” librarsi sopra l’orizzonte, a tal proposito, voglio specificare che in questo caso, le immagini sono disposte in ordine di nome e di conseguenza è presumibile che il soggetto si stia allontanando, nei seguenti ingrandimenti, si nota, soprattutto per quanto riguarda lo zoom del primo fotogramma, che il soggetto ha delle peculiarità simili a quelle del soggetto della precedente fotografia e le similitudini si notano maggiormente dall’elaborazione dell’ingrandimento mediante l’aumento del contrasto; sembrerebbe che il soggetto in questione abbia una conformazione tondeggiante ed una estremità per così dire piumata.

Lasciando un po di libertà alla fantasia per immaginare le caratteristiche di questo “insetto” mi viene di idealizzarlo come una qualcosa di simile ad un riccio marino, gli aculei utilizzati per muoversi più agilmente sotto la sabbia ed in parte come timone nel volo, anche se in questo caso lo vedo più come un salto simile a quello di una cavalletta piuttosto che un volo vero e proprio come quello degli uccelli; in relazione  quanto appena detto e considerando quello si vede in alcune immagini, in alcune dune sono presenti degli avvallamenti concentrici simili a quelli che alcuni ragni del deserto adottano come strategia di caccia, ora è possibile che questa strategia venga utilizzata anche da questa specie per procurarsi il necessario sostentamento.
Questa considerazione però ci porta a pensare che se questa strategia di “approvvigionamento” è tipica della specie, è probabile che tutti gli esemplari sappiano distinguere le trappole e di  conseguenza le evitino, pertanto, le trappole sono destinate ad un’altra specie.

Tralasciando questioni ed aspetti eso-biologici la strategia di caccia sarebbe  sicuramente vincente date le condizioni estreme del habitat marziano, di conseguenza la presenza di “coni di sabbia”, rappresenterebbe uno dei segni che confermerebbero la presenza di una fauna tuttora in essere.

Tornando agli ingrandimenti della seconda immagine, nonostante “l’esemplare” sia più distante dall’obiettivo e se pure in modo meno evidente, si nota l’aspetto filiforme del soggetto, nonostante l’elaborazione con diversi filtri, non è stato possibile ottenere un dettaglio maggiore e il miglior risultato si è ottenuto aumentando il contrasto del 35%.

A proposito della qualità delle immagini, devo far presente un aspetto che per certi versi non mi sorprende più di tanto, osservando le immagini, non solo quelle relative a questo intervento, si ha la forte sensazione che siano state elaborate mediante un retino, la serie di queste seguenti immagini è una manipolazione di una stessa immagine a cui ho applicato una retinatura per esprimere meglio il concetto; quello che voglio dire è che l’elaborazione in tal senso delle immagini rese disponibili dalla NASA e dal JPL risponde alle specifiche direttive del NISP o di qualche altro conglomerato di enti governativi.


Per concludere questo intervento, voglio sottoporre alla vostra attenzione un curioso fotogramma della sonda Spirit; in questa immagine si vede un bagliore puntiforme nel cielo, osservando l’ingrandimento, questo bagliore ricorda il precipitare di un bolide nell’atmosfera marziana con  relativa scia di vaporizzazione , o forse si tratta di un UFO?




[Fine stesura 31/12/2009]
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Curioso, impertinente ed irriverente, prendere le cose di petto onde evitare malintesi; come per un buon vino, serietà ma con moderazione. Non uso più Skype/Messanger o similari per questioni di privacy!!! :-(
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