La piramide Russa, la spirale norvegese e quelle cinesi.

Da qualche tempo in rete si da rilievo alle notizie riguardanti i filmati dell’UFO- piramide e delle spirali di luce osservate in Norvegia e in Cina; fin qua nulla di strano se non fosse per alcune incongruenze che indicano inequivocabilmente che si tratta di falsi, senza la necessità di perdere tempo nell’analisi del filmato; partiamo dal filmato della piramide russa, che tra l’altro sembra essere tra i filmanti più scaricati e visti.

La prima incongruenza è luogo in cui è apparso il misterioso oggetto, Mosca e a quanto sembra proprio sopra e nelle immediate vicinanze  del Cremlino, che già di per se risulta essere al quanto improbabile quale luogo per una visita da parte degli omini verdi, senza che questi corrano un grandissimo rischio per la propria incolumità considerando l’importanza del sito sia a livello politico che militare.
Comunque nella ipotesi (azzardata) che questi sprovveduti alieni fossero a caccia di forti emozioni, questa sarebbe la dimostrazione che in quel momento tutti gli uomini dei servizi di sicurezza erano andati in massa alla  fiera della Vodka, (festival analogo all’Oktoberfest ma al posto della birra si tracanna boccali di vodka) lasciando sguarnito il più importante sito del potere e dell’egemonia russa.
Eventualità questa al quanto remota e del tutto inverosimile, non vi pare?

Se effettivamente un oggetto che da quello che risulta dal filmato di dimensioni ragguardevoli avesse realmente sorvolato il sito, si sarebbero levati in volo perlomeno una ventina di mig e il famoso Defcon (Defensive Condition) sarebbe passato al livello più alto immediatamente innescando di conseguenza, un allarme anche da parte degli Stati Uniti e delle strutture NATO.
Dal filmato, mi correggo dai filmanti, visto che uno è stato realizzato di giorno e l’altro di notte, non si vede traccia ne di mig e nemmeno di un semplice elicottero di sorveglianza!
Pensate a cosa successe quando più di 20 anni fa Mathias Rust atterrò con il suo piper sulla piazza rossa; gli allarmi non scattarono solo in quella che allora era l’URSS, ma i campanelli si misero a suonare in tutto il mondo, una bravata, per quanto buone fossero le intenzioni scosse il mondo e lo misero sul chi va là ed allora era ancora l’era della guerra fredda.

La seconda incongruenza sta nel fatto che Mosca, non è il paesino sperduto tra le montagne, ha 10 milioni e mezzo di abitanti, ora mi domando, possibile che di tutta quella gente soltanto una o due persone abbiano avuto modo di osservare e filmare il gigantesco insolito ufo?
Tutti gli altri erano andati alla fiera della vodka o solo chi ha realizzato il filmato è stato “unto dal signore” ed illuminato dalla visione?
Da quanto esposto in modo sintetico, è più che evidente che analizzare il filmato per avere un riscontro sulla sua genuinità è una perdita di tempo e di risorse.

Tutti coloro che volessero realizzare qualcosa di falso e spacciarlo per vero, dovrebbero prima di tutto informarsi e fare ricerche approfondite su una molteplicità di spetti intrinseci dell’oggetto che si vuole falsificare, ed in secondo luogo avere un supporto da parte di una molteplicità di collaboratori; ora tutto questo richiede tempo, dedizione, costanza e soprattutto un impegno economico e non da ultimo una buona capacità organizzativa e visione d’insieme.

Se costoro, invece di sprecare il proprio ingegno, la propria fantasia e tempo si impegnassero veramente in quello che fanno, riscuoterebbero maggiori attenzioni e se pure più impegnativo avrebbero successo come film-maker e assicurata una carriera nel mondo del cinema e dell’intrattenimento, purtroppo o per fortuna la loro approssimazione non li premia che con appellativi denigratori e li qualifica persone inattendibili, tra l’altro nella eventualità  che avessero la fortuna di filmare un qualche evento insolito o straordinario, chi li prenderebbe mai in considerazione?

Prendiamo in esame i filmanti delle spirali di luce filmanti sia in Norvegia che in Cina, anche in questo caso ritengo che la tecnica utilizzata per la realizzazione del falso sia la medesima, ne parleremo più avanti o in alternativa in un futuro intervento.

Tralasciando, per il momento le ipotesi sugli strani fenomeni, concentriamoci su quello che si vede nel video, ma soprattutto quello che non si vede.
Data la qualità non ottimale dei filmati presenti in rete  relativa alla conversione, non si comprende bene se i video siano stati realizzati mediante una videocamera, un cellulare o un palmare e se questi fosse posizionati su di un cavalletto; escluderei già in partenza una macchina fotografica in quanto un difetto di quelle di fascia medio bassa è quello di creare una “striscia”  verticale in prossimità della fonte luminosa specie di forte intensità, indipendentemente dalla  risoluzione del CCD; comunque, sia dal video che dalle diverse foto, non si vede il time code,  dico questo perché la presenza di questo importantissimo indicatore permette di confermare o smentire una eventuale manipolazione dell’originale.
Osservando i filmati, si desume che il dispositivo fosse su di un cavalletto, poiché l’immagine risulta estremamente stabile, sfiderei anche il più navigato ed esperto dei cameraman ad ottenere una inquadratura ferma come quelle tenendo in mano una piccola videocamera o un palmare, da questa considerazione ne consegue che posizionare un dispositivo sul cavalletto in una precisa posizione non è un fatto casuale e fortuito; lascio a voi trarre le ulteriori conclusioni.

Tornando ai filmati, e rimanendo nell’ipotesi della loro genuinità, le spiegazioni date sul fenomeno sono molteplici; si va dalla scia anomala di missili sperimentali fuori controllo, alle proiezioni olografiche, fino a chi ipotizza una correlazione diretta con il famoso Philadelphia experiment o le “scie chimiche”, partendo dall’ipotesi più razionale, quella che riterrei più verosimile oltre alla scia lasciata da un missile fuori controllo, è quella della proiezione olografica, ma per ottenere un tale risultato, occorrerebbero dei proiettori laser decisamente potenti che solo alcune persone o organizzazioni ben identificabili potrebbero disporre, ed inevitabilmente gli autori prima o poi verrebbero scoperti ed accusati, quantomeno di procurato allarme.

Seguendo questa linea interpretativa, ipotizziamo che una o più aziende stessero sperimentando la proiezione olografica, in questa eventualità, la sperimentazione si sarebbe tenuta in un luogo decisamente isolato e lontano da occhi ed obiettivi indiscreti, ora immaginate per un momento le conseguenze e quale grande effetto possa avere una pubblicità olografica di un qualunque prodotto, l’azienda che riuscisse ad ottenere un tale risultato con una singola dimostrazione azzererebbe la concorrenza in un colpo solo aggiudicandosi contratti miliardari diventando il monopolio mondiale della pubblicità; in una tale prospettiva quale azienda non investirebbe tutte le proprie risorse ed anche di più in un progetto di “aero-visione 3D”?

Comunque nonostante la tecnologia ad oggi sia prossima al conseguimento di un tale risultato, uno strumento del genere avrebbe un impatto che paragonato a quello della radio, della televisione e da ultimo del web, sarebbe mille volte superiore ed un potere così grande sarebbe decisamente sprecato per lasciarlo in mano a coloro che pubblicizzano un dentifricio piuttosto che un lassativo, una tecnologia simile verrebbe immediatamente convertita militarmente e/o a scopi  religioso-confessionali.

Di ipotesi realistiche più di questa (teorica), escludendo il missile, non ce ne sono, non perché chiuda la porta alla possibilità di una eventuale conseguenza dell’esperimento Philadelphia o di qualunque altro esperimento sia civile che militare, ma perché stando al rasoio di Occam, cito testualmente "A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire"  per cui tornando a quello che si osserva dai filmati, fatto salvo l’autenticità si tratterebbe decisamente della scia di un missile impazzito, ed aggiungo un piccolo particolare per chi volesse una ulteriore spiegazione sulla luminescenza residuale, molti missili, compresi i vettori aerospaziali, utilizzano combustibili solidi (microparticolati di alluminio o altri per reazione ossidante) di conseguenza un malfunzionamento del booster potrebbe disperdere questo combustibile che continuerebbe a “bruciare” nell’aria dando l’impressione di una luminescenza.


[Fine stesura 29/01/2010]
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Curioso, impertinente ed irriverente, prendere le cose di petto onde evitare malintesi; come per un buon vino, serietà ma con moderazione. Non uso più Skype/Messanger o similari per questioni di privacy!!! :-(
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