La mitra sugli UFO

Trovo interessante quanto sta avvenendo nel mondo in relazione al fenomeno UFO e sull’esistenza di forme di vita aliene; in merito all’acronimo UFO, considerando il suo significato e all’attuale stato delle cose, occorrerebbe fare una “disambiguazione”, termine wikipediano per dirimere eventuali ambiguità nei termini di ricerca o di significato, dico questo perché l’aggettivo UFO è utilizzato sovente in modo erroneo per indicare un aeromobile di origine aliena; credo che chi ha “ideato” l’acronimo abbia volutamente fatto si che fosse sostanzialmente ambiguo per non allarmare la popolazione, non dimentichiamo che comunque quando fu “inventato”, si era in piena guerra fredda e pertanto qualunque velivolo non identificato o identificabile tramite trasponder era ed è tuttora una potenziale seria minaccia, detto questo sarebbe opportuno definire un nuovo “codice”, perché bene o male allo stato delle cose, oggigiorno aviogetti terrestri ed alieni hanno peculiarità specifiche di forma e movimento che li contraddistingue in modo chiaro ed univoco; azzardando alcuni esempi su quale potrebbe essere l’acronimo, TFO Terrestrial Fly Object per aeromobili terrestri e AFO Alien Fly Object oppure ASC Alien Space Craft per quei velivoli di origine aliena, al fine di fare una maggiore precisione, sia per chi testimone dell’evento che per chi raccoglie la testimonianza, comunque, qualunque sia il nuovo acronimo, penso che sia opportuno anche ai fini di una maggiore chiarezza del fenomeno nel suo complesso che per l’inquadramento dei singoli eventi.Chiusa questa divagazione iniziale, riprendiamo quello che avevo iniziato a dire su ciò che sta avvenendo nel mondo a proposito di ufo ed alieni, per la precisione l’apertura dei dossier specifici, da parte della sempre più nutrita schiera di paesi; come avevo avuto modo di puntualizzare in un precedente intervento, sono convinto che l’intelligibilità dei vari rapporti e della documentazione, oltre ad essere “depurata” da particolari sensibili e rilevanti, inclusa l’omissione di nomi e cognomi in virtù della Santissima Legge sulla Privacy, che detto tra “noi” a cui tutti giurano fedeltà ma che di fatto ad ogni opportunità violano allegramente e con somma soddisfazione, sostanzialmente è privilegio degli addetti ai lavori, che potrebbero trovarvi conferme o smentite per le loro tesi, ma per la gente comune sapere che in una certa data ed in una certa località, il signor X e la signora Y hanno avuto modo di osservare una navicella spaziale e che a tale avvistamento è stata dato credito da parte delle autorità di polizia e militari, non serve a nulla se non ad uso e consumo per il signor X e la signora Y che così non passeranno per matti allucinati, per il resto, residui di vario tipo o quant’altro lasciato da questa navicella, resterà materia di sicurezza e pertanto non divulgabile.

Sempre in merito agli X-Files, la cosa che trovo particolarmente interessante è la corsa dei vari paesi ad aprire i propri archivi top secret, perché questo “sbracamento” su argomenti che fino a qualche anno fa costituiva reato il solo parlarne, come mai questa svolta repentina?
Al quanto improbabile che la smania di “outing” abbia contagiato gli enti governativi che si occupano di questa materia o quanto meno l’alta dirigenza, deve trattarsi di una manovra elusiva, anche perché, nell’ultimo ventennio il fenomeno oltre ad avere avuto un risalto enfatizzato oltremodo dal proliferare di media e dall’avvento del web,  ma anche da una sua oggettiva intensificazione; cosa che comunque ha posto i governi di fronte ad una sempre maggiore crescente domanda di informazioni da parte della gente.

Ora pur restando sul vago, per non perdere il controllo della situazione e non fare la figura di chi “dorme da piedi”,  alcuni governi hanno dovuto ammettere che hanno svolto o svolgono indagini, le cui conclusioni sarebbero che il fenomeno ufo, non costituisce una minaccia per la sicurezza, un piccolo inciso, sicurezza per chi o per cosa?
La risposta a questo interrogativo per quanto banale possa sembrare è importante in quanto la  risposta può polarizzare il senso dei suddetti timori; chiuso l’inciso, dalle conclusioni emergerebbe la non pericolosità del fenomeno di conseguenza alcuni governi sarebbero intenzionati alla chiusura di questi dipartimenti, sottolineando ulteriormente l’inconsistenza del fenomeno sminuendolo tanto che risulterebbe uno spreco di risorse e di denaro pubblico investigare ulteriormente su di esso.
Stando alle ultime novità, visto il disinteresse istituzionale al fenomeno, parrebbe che alcuni governi vorrebbero affidare la competenza su questa materia a società private e pertanto le segnalazioni di avvistamenti o di qualsiasi altro evento riferibile alla sfera ufologica non potrà più essere fatta alle autorità militari o di polizia ma a queste società specializzate.
Ora mi domando, è possibile immaginare che un qualunque governo che abbia un minimo di lungimiranza, di una qualsiasi nazione, piccola o grande che sia, possa rinunciare ad un qualcosa che sotto il profilo tecnologico o quantomeno conoscitivo si rivela essere una miniera inesauribile, affidandone in toto la gestione a strutture private?
Per quanto i membri di un governo possano avere interessi personali in attività economico-industriali, le cose non tornano e se pure il progetto “UFO.Spa” sia nelle mire di alcuni, presumo che le gerarchie militari avrebbero parecchio da obiettare sulla loro estromissione e certamente farebbero valere le proprie ragioni, “tagliando le unghie a chi le ha troppo lunghe”.

Se dal fronte dei governi e nei relativi “sottoboschi” si assiste ad un cambio di rotta, per “normalizzare” la fenomenologia ufologica ed imbrigliare specifici interessi col supporto di una opinione pubblica addomesticata e per certi versi inebetita, anche sul fronte religioso si assiste a manovre analoghe se pure gli interessi specifici si riferiscono a questioni “spirituali”, mi riferisco essenzialmente a quello che sta accadendo da alcuni anni nella Chiesa cattolica.
Sempre più spesso alti prelati della Chiesa Romana si spingono in affermazioni che se viste in un’ottica di 400 anni fa, sarebbero candidati vincenti per il barbeque in Campo de’ Fiori.
Comunque sia, si assiste ad un cambio di posizione anche in seno alla Chiesa Cattolica anche se con forti ambiguità e distinguo auto cautelativi, apre alla possibilità dell’esistenza di forme di vita aliene intelligenti.

Fece scalpore l’intervista di Monsignor Balducci a Times (http://www.focus.it/Community/cs/forums/thread/244690.aspx) circa l’esistenza di E.T.  da cui traspare ulteriormente la posizione “ufficiosa” ed ambigua della Chiesa Romana; di fatto pur ipotizzando, ma mai asserendo la loro reale esistenza, queste non sarebbero in contrasto col principio creazionista, anzi lo rafforzerebbe.

Stando a quanto emerge dagli exploit dei vari alti prelati anche se in modo frammentario, in un certo qual modo la differenza tra essere umano e alieno risiederebbe nel fatto che costoso sarebbero immuni dal peccato, affermazione alquanto azzardata se postulata su una semplice ipotesi, che la Chiesa abbia informazioni più approfondite circa la natura e le peculiarità degli alieni?
O più semplicemente è una manovra elusiva al pari e in sintonia con l’operato di quei governi che “aprono” i propri X-files allo scopo di non perdere il primato sulle anime; si badi bene che in questo tipo di faccende la fede non c’entra nulla, è una mera questione di potere.
A riprova di questo la cosa traspare ulteriormente quando Monsignor Balducci sempre dall’intervista al Times, asserisce di aver parlato con alcuni testimoni di incontri ravvicinati ma che date le particolarità dei personaggi li ha ritenuti mentalmente instabili.

Ma come occorre dar fiducia e credito a chi è stato testimone di tali eventi e poi li si bolla di squilibrati?
Orbene quale dovrebbe essere, non secondo l’opinione del fu Monsignore, ma della Chiesa Cattolica, il grado di affidabilità e credito, ma soprattutto i parametri su cui concederli?
Istituire un nuovo Santo Uffizio per la questione aliena analogo per metodica e prassi a quello per la verifica e convalida dei miracoli?

Tralasciando boutade ed ironia, considerando l’apertura della Chiesa Cattolica all’ipotesi dell’esistenza di forme di vita aliene intelligenti e quand’anche superiori all’essere umano, in questa prospettiva, sarebbe opportuno, perlomeno politicamente, una rivalutazione da parte del Vaticano del pensiero e della persona di Giordano Bruno al pari di quanto fu fatto per Galileo Galilei eliminando il marchio infamante di eretico.

Comunque da quanto detto si evince da questi nuovi atteggiamenti ed aperture su temi scottanti, sono in atto manovre al vertice che in breve porteranno a cambiamenti sempre che si intenda cambiamenti formali e non sostanziali, come si dice “cambiare tutto per non cambiare niente”.


[Fine stesura 24/02/2010]
Annunci

Informazioni su phoo34

Curioso, impertinente ed irriverente, prendere le cose di petto onde evitare malintesi; come per un buon vino, serietà ma con moderazione. Non uso più Skype/Messanger o similari per questioni di privacy!!! :-(
Questa voce è stata pubblicata in Etica, Morale, Scienza di confine, Segreti, Teologia, Top Secret, Ufologia e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento, sarà moderato prima della pubblicazione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...