George Adamski un caso enigmatico

Chi si interessa di ufologia non può non conoscere la figura e l’opera di George Adamski, personaggio controverso e per molti versi eccezionalmente enigmatico.

Su Adamski sono state dette e scritte molte cose e non ho certo la presunzione di aggiungere nulla di nuovo, l’unica presunzione se di presunzione si tratta è di quella di voler comprendere ed inquadrare l’argomento in una prospettiva scevra da preconcetti di qualsiasi polarità, ponendo come sempre, o quantomeno cercando di porre le giuste domande.
Fonte :
http://www.arlingtoncemetery.org/

Per cominciare, iniziamo dalla fine, può sembrare un gioco di parole, ma non lo è; come mai un personaggio che per molti risulta essere un millantatore o come si direbbe in gergo “un cazzaro”, soprattutto da parte di molti ufologi, ha avuto l’onore di essere sepolto nel Arlington National Cemetery  oltretutto nei pressi della tomba del Presidente Kennedy? La cosa è alquanto insolita e certamente la risposta risulterebbe essere la chiave per aprire lo scrigno in cui sono racchiuse le giuste domande; ora se un “contaballe” e bugiardo, per altro naturalizzato Americano è stato onorato in tal modo, devono esserci delle motivazioni che vanno al di la della ipotetica quanto teorica appartenenza a servizi segreti o speciali degli Stati Uniti, sicuramente da parte di questi dipartimenti vi fu una cooptazione di George Adamski e penso che in una certa misura ne fosse lieto anche se le limitazioni conseguenti gli stessero strette, questo però gli permetteva di avere un quadro più approfondito ed allargato dello stato delle cose; comunque non dobbiamo dimenticare il periodo storico in cui la storia di questo uomo si svolge, la seconda guerra mondiale era finita da poco e la guerra fredda che ne era scaturita cominciava a delinearsi in modo crescente e marcato in tutta la sua drammaticità.

Ora la presenza nei cieli di velivoli di origine e natura non ben definita, soprattutto in quelli americani era indubbiamente un  qualcosa di estremamente allarmante, il fatto che qualcuno potesse dare una spiegazione o una chiave di lettura del fenomeno risultava essere una risorsa irrinunciabile, anche se bizzarra e modulata da interpretazioni e convincimenti personali era una fonte da interpretare e comprendere, perché di fatto il fenomeno ufo era qualcosa di concreto e reale anche se incomprensibile che si inseriva in un contesto politico mondiale in bilico ed estremamente fragile.

Osservando questo insieme di cose con un’ottica strettamente militare, sta di fatto che quanto asserito e riportato da Adamski è stato vagliato e verificato da esperti di ed ad altissimo livello con tecnologie all’avanguardia, tecnologie che oltretutto sono di esclusivo appannaggio delle forze armate, di conseguenza se dalle verifiche sono emerse conferme, queste per quanto incomprensibili ed inspiegabili possano essere, diventano dati di fatto; pertanto ammesso e non concesso che Adamski abbia costruito a tavolino la sua sceneggiata e che tutta la sua opera sia il frutto di una fervida immaginazione ed ingegno fuori dal comune, è un aspetto del tutto irrilevante.
Quanto appena detto giustificherebbe già di per sé l’alta onorificenza concessa perché grazie a lui è stato possibile comprendere meglio il fenomeno ufo.

Facciamo un ulteriore passo in dietro in quella che è stata la storia di George Adamsky e poniamo sul tavolo un altro quesito che trovo particolarmente interessante; come fu possibile che questo personaggio ebbe contatti e colloqui con i vertici del potere politico e militare di molti paesi?
Un atto di etichetta diplomatica nei confronti degli Stati Uniti di cui Adamsky era emissario?
Ritengo poco probabile che i rappresentanti di quelle nazioni e dei rispettivi governi fossero così sprovveduti da farsi coinvolgere in una farsa mondiale capeggiata da un personaggio discutibile ed irreale se pur accreditato dalla prima potenza occidentale, evidentemente questi incontri erano stati preparati in modo accurato e su presupposti più che concreti e comunque relativi a circostanze che accomunavano specifici interessi sulla fenomenologia, anzi ritengo che sino stati quegli stessi governi che in una certa misura sollecitarono questo tipo di incontri e ritengo oltremodo che le stesse agenzie americane di cui Adamski era referente non fossero particolarmente entusiaste nel  condividere una tale risorsa.

Proseguendo nel proporre e pormi interrogativi, sono molte le curiosità che attirano la mia attenzione, tra queste, principalmente due; la prima stando a quanto riferisce Adamsky, è che il cielo al di fuori dell’atmosfera terrestre è di colore nero, questa affermazione si è rivelata vera e corretta  solo dopo l’inizio delle missioni spaziali con uomini che hanno potuto vedere questo particolare, ora ipotizziamo che Adamsky fece passare questa osservazione come sua esperienza diretta, ma che in realtà gli fu riferito da altri, la domanda è chi all’epoca poteva essere a conoscenza di questo aspetto?

Certamente da quello che sappiamo non da astronauti, aggiungo terrestri poiché l’avventura aerospaziale ebbe inizio nel 1957 con il lancio in orbita dello Sputnik da parte dell’Unione Sovietica e notoriamente il satellite si limitava ad emettere un impulso radio, pertanto non disponeva di apparecchiature per riprese fotografiche; comunque ammesso che disponesse di una tale apparecchiatura, l’eventuale materiale acquisito andò distrutto insieme al satellite quando rientrò nell’atmosfera nel gennaio del 1958.
Dunque che l’affermazione sia il frutto di una felice deduzione scientifica conseguente lo studio delle peculiarità dell’ottica in assenza di atmosfera?
Potrebbe essere una spiegazione di questo specifico fatto.
Come ho detto, sono due le curiosità, la seconda è relativa a quanto Adamsky riferisce del suo breve viaggio su un ricognitore che si avvicinò alla Luna, egli riferisce di aver osservato fiumi laghi e foreste che ricoprivano il nostro satellite.

Certamente tale affermazione è in netto contrasto con quanto possiamo osservare della Luna, una superficie nettamente desertica, polverosa e assolutamente priva di atmosfera; hoibhò, una cantonata così madornale da parte di un millantatore attento ed accurato?
Giocarsi la credibilità di chi glie ne ha data con una boutade così facile da smentire alzando il solo sguardo al cielo?

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_delle_stringhe
Però è curioso notare che anni dopo, alcuni astronauti approssimandosi all’orbita lunare, ebbero modo di osservare gaiser analoghi a quelli terrestri che eruttavano acqua o presunta tale e che vi erano se pur radi fenomeni atmosferici simili a nubi, senza considerare poi il fatto che sessanta anni dopo la stessa NASA effettui un test “balistico” allo scopo di verificare la presenza di acqua nell’emisfero meridionale del satellite.
A questo punto sorge spontaneo domandarsi se George Adamsky avesse facoltà preveggenti o se fosse in anticipo di una cinquantina di anni nella ricerca della fisica teorica postulando se pure in modo grossolano e poco ortodosso la teoria delle stringhe e di un universo multi vibratorio.
In sintesi estrema, di quello che ho compreso della suddetta teoria è che in definitiva la materia ha le stesse qualità fisiche pur essendo in stati vibratori differenti, pertanto e per semplificare, un sasso ha le stesse qualità qualunque sia che il suo livello esistenziale sia nel livello A che nel livello B, C, D ecc. ecc., così come tutto quello che è esistente nei diversi livelli vibratori.
Stando a questo, questo spiegherebbe il perché non possiamo attraversare le pareti o più scientificamente il perché del principio fisico secondo cui uno spazio può non può essere occupato da più corpi nello stesso istante; sempre in relazione alla teoria vibratoria, questo principio verrebbe in una certa misura contraddetto o quantomeno aggirato, perché lo stesso spazio potrebbe essere si occupato da uno o più corpi contemporaneamente, purché il livello vibratorio sia differente per ognuno dei corpi in questione.

Tornando ad Adamsky e sotto la prospettiva della teoria vibratoria è possibile che risponda a verità o perlomeno sia plausibile, quanto da lui osservato circa il nostro satellite e in relazione all’origine venusiana e marziana dei suoi interlocutori celesti?
Tra l’altro per quanto riguarda Marte anche su di esso si stanno facendo sempre nuove scoperte e non solo per quanto riguarda la presenza di acqua allo stato liquido, il che in un certo modo danno conferma ulteriore di affermazioni che aprioristicamente risultavano particolarmente fantasiose e visionarie.
Un fatto che apparentemente non ha una relazione con Adamsky ma che mostra comunque un elevato grado di attinenza con le sue affermazioni, è l’esperimento Philadelphia che guarda caso si svolse ufficiosamente nel 1943.

Insomma per essere un bugiardo visionario la figura di George Adamsky pare spuntare più spesso di quello che ci si aspetterebbe, quello che è difficilmente comprensibile se fosse come asseriscono i suoi detrattori, come mai un si tal personaggio disponesse di libero ed illimitato accesso in qualsiasi area anche in quelle con il più alto grado di segretezza, fatto confermato anche da alcune persone che gli erano vicine a cui in più occasioni confessò di non poter riferire di particolari faccende o eventi.

Un ultimo quesito dal sapore retorico e provocatorio che voglio evidenziare è il perché tra i maggiori detrattori di Giorge Adamsky siano nel gruppo degli ufologi; probabilmente il motivo principale risiede nel fatto di una pura e semplice questione di invidia, invidia perché non è stato loro concesso di avere un rapporto diretto con entità aliene, per un senso di frustrazione; in quanto ufologi, si trovano ad analizzare e valutare fatti ed eventi accaduti ad altri, di ufologi che abbiano avuto una esperienza diretta di contato con la fenomenologia ufologica sono rari, perché se pure con basi e conoscenze scientifiche e background personali, spesso sono osteggiati da enti governativi e militari in virtù di una bassa affidabilità  e capacità di riservatezza, oppure per questioni di primato, un detto popolare dice che la volpe quando non riesca a raggiungere l’uva si consoli dicendo in giro che è marcia.

Chi era in realtà George Adamsky?
Una persona dotata di capacità paranormali e medianiche usato in modo strumentale, un mistico che ha anticipato di decenni il pensiero newage, un geniale furfantello abile nel manipolare desideri e aspettative con uno spiccato senso del tempismo, oppure una  figura assimilabile a qualcosa di più che un semplice ambasciatore alieno?

Certamente la figura e il lavoro di George Adamsky risultano, nonostante il trascorrere del tempo inossidabili e suscitano sempre clamore e reazioni contrastanti, sta di fatto che comunque lo si inquadri resta l’enigma di questo personaggio e come vuole la più che consolidata prassi per il perfetto depistaggio, per nascondere la verità è non è necessario occultarla ma lasciarla in piena vista in mezzo a cose verosimili, plausibili e false.

Comunque per completezza di informazione, riporto un link su youtube dove potrete trovare una serie di filmanti inerenti George Adamsky, tra quelli che ho visionato è sicuramente il più esaustivo anche se è decisamente di parte, eventualmente buona visione .

http://www.youtube.com/watch?v=KjKLIxGgAFQ

P.S.
Facendo una piccola riflessione sul cognome Adamski mi è sovvenuto che sostituendo la i con la y si potrebbe asserire che stia ad indicare Adamo del celo? Che il destino sia insito nel nome che si porta?


[Fine stesura 28/03/2010]
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Curioso, impertinente ed irriverente, prendere le cose di petto onde evitare malintesi; come per un buon vino, serietà ma con moderazione. Non uso più Skype/Messanger o similari per questioni di privacy!!! :-(
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