Le piramidi siberiane

L‘idea per questo intervento è scaturita da una serie di coincidenze, brevemente, questa serie di coincidenze è iniziata quando ricercando con Google, mi imbattei in quello che definisco “elenco spuria” cioè un elenco di link che nulla hanno a che fare con l’oggetto di ricerca; comunque in questa lista quello che mi colpì, quasi alla fine della schermata era il titolo di un libro che lessi parecchi anni or sono “L’energia della Piramide”, libro interessante per le cose che illustra e le ipotesi esposte, considerando che il libro fu pubblicato nel 1974; per completezza di informazione, riporto il link per esteso per coloro che volessero prenderne visione o leggere il libro, anche se parzialmente fruibile il riferimento di cui parlo è accessibile quasi per intero:

http://books.google.it/books?id=vk6YMPbjHzwC&pg=PA9&lpg=PA9&dq=Louis+Alvarez,+piramide&source=bl&ots=UlfeQdnJXo&sig=JDjO7d-Ilolwl_b1-t4LSwi6gVA&hl=it&ei=Fg0nTYKII47MswaVuImsAg&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=6&ved=0CDgQ6AEwBTgK#v=onepage&q&f=false

Quello che mi rimase particolarmente impresso di quel libro era un riferimento fatto nel primo capitolo alla pagina 17 dove si riporta ad una ipotetica struttura o strutture piramidali in una regione della siberia, per la precisione a nord di Olekminsk e che secondo alcune voci queste strutture piramidali furono rase al suolo nel 1970 da parte dell’aeronautica militare sovietica in quanto si sarebbe trattato di una base di dischi volanti.

Tralasciando le ipotetiche quanto suggestive ipotesi sulla base dei dischi volanti, ho voluto fare una verifica “sul campo” mediante l’ormai indispensabile occhio di Google maps anche se ritengo sia un occhio che troppo spesso risulta essere eccessivamente “astigmatico”.
Cercando sulle mappe di Google, “Russian Federation, Republic of Sakha, Olekminsk” ci si trova una visuale satellitare che se osservata con occhio analitico, rivela diverse incongruenze; in prima istanza osservando l’immagine ci si rende conto che l’area circostante è una enorme cava a cielo aperto anche piuttosto attiva, ma nonostante le diverse cave sparse un po tutto attorno, non si osservano impianti proporzionati ad una estrazione piuttosto intensiva dei materiali, anzi dalla visuale del satellite non se ne osservano affatto, si possono si osservare alcune strutture portuali in alcune fotografie geotaggate e postate su Parnoramio, ma comunque sotto dimensionate per il rilievo delle cave.
Osservando la vista da satellite si nota anche che dal reticolo cittadino delle diverse strade e facendo il rapporto con le foto disponibili sembrerebbe che le proporzioni tra le strutture e scala di visualizzazione sia decisamente mente falsato.

Come sempre mi piace porre i giusti quesiti, soprattutto metterli in relazione alle osservazioni, dunque, data la particolare dimensione della cava si tratterebbe di un sito piuttosto importante per l’estrazione di materiale destinato alla produzione di prodotti per l’edilizia, ora il quesito è come mai le infrastrutture e i mezzi destinati a tale estrazione sono così sotto dimensionati?
Sarebbe paradossale se tutto quel materiale fosse movimentato ad altro sito per la lavorazione su gomma oltretutto su un circuito stradale tipicamente agreste, anche se la Federazione Russa disponesse di carburante gratuito ed illimitato, sarebbe più conveniente e rapido il trasporto fluviale; certamente dalla visuale da satellite si osserva si un piccolo porto ma questo sembra piuttosto destinato a diporto che non a funzione di carico di chiatte e cargo.

Prima di riprendere la faccenda delle piramidi, un’ultima osservazione circa il fiume Lena, tralasciando il dettaglio della visuale satellitare, ho notato l’assenza di un qualsiasi ponte che congiunga le due sponde del fiume, è vero che si tratta di una area particolarmente aspra, ma considerando il rilievo e le dimensioni del fiume, nonché la presenza di villaggi e cittadine sulle due sponde, risulta alquanto insolito che non si osservi nemmeno un ponte in legno o quantomeno un ponte di barche.

Leonid Breznev

Fonte immagine: http://en.wikipedia.org

Torniamo alla faccenda delle strutture piramidali siberiane, il fatto risalirebbe in piena era Brezneviana; ragioniamo sulla plausibilità di questo fatto, nonostante gli accenni distensivi tra le superpotenze si era ancora in piena guerra fredda, il movimento di squadroni di bombardieri sovietici in una regione così desertica avrebbe comunque fatto suonare dei campanelli da qualche altra parte del mondo ed in ogni caso non sarebbe passata inosservata, inoltre, l’operazione avrebbe avuto delle ripercussioni a livello mondiale, se non altro sarebbe stata interpretata quale preparazione all’invasione di un altro stato satellite sovietico, non ci si deve dimenticare che nel agosto del 1968 l’URSS invadeva la Cecoslovacchia per riportare “all’ordine e all’ortodossia” il partito comunista cecoslovacco; pertanto un’ulteriore prova di forza del blocco sovietico avrebbe provocato una sicura reazione della NATO e dell’intero occidentale le cui conseguenze avrebbero potuto portare ad una situazione simile se non peggiore a quelle della crisi di Cuba.
Possibile che una tale operazione abbia goduto della “copertura” anche da parte dell’occidente?

Fatto questo “quadro generale” si potrebbe ipotizzare che il riferimento fatto nel libro, sia il risultato della disinformazione perpetrata dal regime comunista, se non fosse come ho esposto in precedenza e considerando l’area interessata, qualcosa effettivamente non quadra.
Ipotizzando che non si tratti di disinformazione e che la distruzione delle strutture si sia effettivamente verificata, per comprendere meglio la portata e le dimensioni del tipo di intervento, ipotizziamo che queste piramidi fossero state, se non per dimensione simili per modalità costruttive a quelle maggiormente conosciute, la mole risulterebbe comunque imponente, tale che per cancellarne in modo radicale le sola traccia della loro esistenza sarebbero occorsi più giorni di bombardamento continuo e come ripeto, un intervento così massiccio non sarebbe potuto passare inosservato soprattutto in relazione al clima tra le due maggiori superpotenze.
Ma perché si sarebbe resa necessaria una operazione così radicale?

Facciamo mente locale, immaginiamo che realmente quella determinata area fosse una base dei così detti dischi volanti, possibile che le gerarchie politiche e militari sovietiche abbiano rinunciato ad una teorica quanto possibile “joint-venture” con chi deteneva una tecnologia decisamente superiore, almeno per quanto riguarda l’aviazione?
Al quanto insolito per quello che era il pragmatismo sovietico, soprattutto perché se l’allora URSS, fosse riuscita a mettere le mani su quel tipo di tecnologia, avrebbe surclassato in modo definitivo ed assoluto l’acerrimo nemico e si sarebbe ritrovata a dominare incontrastata ed incontrastabile i celi di tutto il mondo; probabilmente i proprietari dei dischi volanti ben consapevoli delle conseguenze, hanno negato la condivisione di tale tecnologia, allora le gerarchie militari hanno provato un colpo di mano con una operazione militare che molto probabilmente li ha lasciati con un “pugno di mosche”.

Torniamo pero a qualcosa di più concreto delle speculazioni e teorie più o meno plausibili, come si può notare dalla visuale satellitare dell’area, la zona è cosparsa da quelle che sembrano essere delle cave a cielo aperto, cave con estensioni di varie dimensioni e posizionate anche in punti abbastanza inaccessibili che non rispettano quella che è una logica industriale; che siano degli scavi fatti per cancellare definitivamente le tracce del pesante bombardamento e dei resti delle rovine?
Certamente la posizione delle diverse cave, soprattutto quelle più a nord sulle verticali tra il villaggio di Solinka e Yunkyur risultano anomale e soprattutto difficilmente inquadrabili in una ottica di sfruttamento industriale delle cave stesse.

Comunque nel ricercare un qualche segno scampato alla diligenza sovietica, navigando sull’immagine satellitare, ho intravisto un qualcosa che potrebbe essere una piramide ad una decina di chilometri a nord sulla verticale di Olekminsk, per la precisione le coordinate sono 60.478892,120.425076, inserendole in Google map ed ingrandendo il relativo punto, si nota decisamente un qualcosa che ricorda forme piramidali, per l’esattezza, due piramidi apparentemente ricoperte di vegetazione e forse proprio perché ricoperte di vegetazione siano scampate alla cancellazione bolscevica?

Ingrandimento da Google Map

Purtroppo la scarsa definizione delle immagini di questa area, non permettono di avere una immagine migliore comunque ho evidenziato il complesso con una freccia gialla, stando alla scala le strutture sembrano essere piramidi triangolari con base di circa 150 metri.
Se dovesse essere confermato il fatto che si tratti di piramidi, probabilmente il riferimento fatto nel libro ha qualche serio fondamento.

Una ultima riflessione sulla questione; stando alle “dicerie” Nikita Krushev, predecessore di Leonid Breznev alla guida della poderosa URSS, creò il progetto Iside, il cui scopo era quello di reperire ed impadronirsi di nuove tecnologie a basso costo tramite lo studio e la ricerca delle conoscenze di antiche civiltà; diciamo sinteticamente la versione sovietica della Società di Thule, dettata da una parte dal costante e continuo confronto con l’occidente e dall’altra dalla “collaborazione” più o meno spontanea di qualche prigioniero nazista che faceva parte della suddetta società.

Considerando reale l’esistenza del progetto Iside e le specifiche prerogative, anche con il cambio della guardia al Cremlino e i conseguenti cambiamenti imposti dalla nuova guida, la decisione di radere al suolo la “base di dischi volanti” è in evidente contraddizione, anche perché a differenza di altri manufatti dello stesso tipo sparsi per il mondo, questi erano in territorio sovietico e pertanto di esclusivo appannaggio russo.
Mi domando quale capo di stato, governo o gerarchia militare rinuncerebbe a qualcosa da cui potrebbe derivarne un vantaggio importante se pur potenziale?

Sono propenso a ritenere che il complesso sia stato in realtà occultato alla vista aerea e presidiato pesantemente; questo spiegherebbe la presenza in prossimità dell’area di non ben identificate strutture che lasciano pensare a veri e propri presidi militari, come quelle presenti alle coordinate 60.462744,120.597267 a queste 60.621442,120.378556 o a queste altre 60.638208,120.721693, ciò risulterebbe più congruo e decisamente molto meno appariscente di un’imponente operazione militare anche se su territorio sovietico.

Sempre per evidenziare un qualcosa che sembra una stranezza, provate a dare uno sguardo alle coordinate Google Map: 60.577621,120.369029, sembra una fortificazione piuttosto antica e decisamente mastodontica; dato che la regione siberiana oltre che per le condizioni climatiche estreme, è un’area piuttosto aspra ed impervia, per questo è la zona meno conosciuta ed esplorata del mondo, sono certo anzi convinto che gran parte delle future scoperte archeologiche proverranno da quella zona.

Per concludere un’osservazione su Google map che per certi versi si accentua in modo particolare proprio per l’area di cui sopra, è possibile che alcune ombre delle nuvolette siano così scure da non permettere di vedere il terreno sottostante? Oppure è una soffisticatezza della censura di alcune aree?


Fine stesura 14 gennaio 2011

Annunci

Informazioni su phoo34

Curioso, impertinente ed irriverente, prendere le cose di petto onde evitare malintesi; come per un buon vino, serietà ma con moderazione. Non uso più Skype/Messanger o similari per questioni di privacy!!! :-(
Questa voce è stata pubblicata in Ufologia e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Le piramidi siberiane

  1. phoo34 ha detto:

    Ciao Andrea, ti ringrazio per la tua segnalazione, vorrei capire se hai usato Google Map o Google Earth, presumo quest’ultimo, lo chiedo perché avevo riscontrato una diversa gestione tra le due utility, forse dovuta ad un bug (forse oggi risolto) comunque per quanto riguarda le coordinate 63°23’6.26″N 121°40’42.63″E, quello che vedo sembra più un terrapieno, usato come poligono di tiro o come area per far brillare esplosivi e bombe di vario tipo, non va dimenticato che l’area siberiana oltre ad essere la zona dei gulag sovietici era ed è il luogo ideale per installazioni militari di vario tipo vista l’impervietà della zona; per le coordinate 63°30’53.20″N 121°44’10.23″E quella che sembra essere una sorta di tumulo, in realtà è un gioco di luci ed ombre dovuta alla differenza del terreno visto che si possono osservare le ombre degli alberi ma non del tumulo.

    Ti ringrazio ulteriormente per la segnalazione perché mi hai dato modo di verificare e confermare ulteriormente quello che già ho riscontrato in altre circostanze e che in pratica è “l’aggiornamento” delle foto satellitari precedenti con altre “aggiustate” … l’immagine della presunte piramidi postate nell’artico oggi non ci sono più, ora questo può essere certamente dovuto alla scarsa qualità dell’immagine catturata nel 2011, ma da “analista” mi sorge domandarmi come è mai possibile uno stravolgimento geologico così radicale che da una zona collinare possa passare ad una bella ed estesa pianura?
    Sono certo che vi sia stata una manipolazione per il semplice motivo che a circa una decina di chilometri ad est dalle coordinate delle presunte strutture avevo notato quella che sembrano essere vecchie strutture militari oppure strutture mimetizzate, comunque sia, quelle strutture sono ancora visibili con un maggior dettaglio.

    Le coordinate sono: 60.446122,120.602676

    l’immagine sottostante è di Google Map,

    Grab di Google Map

  2. phoo34 ha detto:

    Aggiornamento

    Al link del libro citato, non è più disponibile la lettura, questo conseguentemente deriva da una diversa politica di Google Boock che sicuramente consegue da una probabile rimostranza da parte delle case editrici, comunque sia, appena sarà possibile cercherò di risolvere la questione con una alternativa.

Lascia un Commento, sarà moderato prima della pubblicazione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...