Dalla psicofonia al cronovisore di padre Pellegrino Ernetti al Montauk project

Facendo mente locale sul cronovisore di padre Ernetti, accennato nel precedente intervento, mi sono soffermato a riflettere e pormi alcune domande su tale invenzione, aldilà di quelli che possono essere i principi fisici su cui si basa e del suo funzionamento pratico, qui vorrei affrontare il tema, in una chiave prettamente storico-politica o se vogliamo “umanista”; dunque l’invenzione sarebbe o quantomeno sembrerebbe l’evoluzione o il proseguimento di uno studio effettuato in collaborazione con padre Agostino Gemelli nell’ambito di una possibile comunicazione con i defunti cominciata negli anni quaranta, da questi studi ed “esperimenti”, venne fuori questa strabiliante invenzione che permetteva di rivedere ed ascoltare fatti ed eventi del passato, sia prossimo che assai remoto, è vero che in qualunque testo o documento disponibile circa il cronovisore si parla esclusivamente della possibilità di rivedere eventi passati, ma se ciò fosse solo una mezza verità e il cornovisore potesse “vedere” anche quanto ci riserva il futuro?
Non è forse l’oggi lo ieri di domani ed il domani lo ieri di dopo domani?

Comunque sia, come ho detto vorrei inquadrare la questione in una ottica storico-politica e comincerei col pormi l’interrogativo del perché la Chiesa Cattolica che intravede nella comunicazione con gli spiriti, una manifestazione di origine demoniaca e pertanto ne vieta la pratica(almeno ufficialmente), abbia spronato una ricerca scientifica in tal senso con l’avvallo personale di Papa Pio XII, almeno stando a quanto asserisce François Brune.
Probabilmente questa “apertura” della Chiesa verso la psicofonia potrebbe avere una qualche necessità “tattica” al fine di conoscere meglio il proprio nemico, nella fattispecie il demonio ed il suo operare con i nuovi e moderni mezzi; tralasciando quello che sembra essere un vero e proprio dietro front rispetto la sua posizione millenaria, questo fatto di per sé accende una nuova e potente luce su una infinità di fenomeni che esulano dalla così detta normalità ed il fatto che la Chiesa Cattolica li prenda in serio esame, pur restando coerente con il proprio predicato, ne attesta la realtà della fenomenologia ed in alcuni casi confermandone la genuinità.

Tornando al cronovisore, che sembra essere proprio l’evoluzione ed il risultato di studi avanzati sulla possibilità di comunicazione con entità extra terrene o ex terrene, potrebbe avere una sua “ragion d’essere” ed essere letta in un più ampio e complesso quadro che non il solo investigare sull’agire del maligno?

Proviamo a mettere il filtro della storia, negli anni trenta in Europa e più in generale in tutto il mondo gli effetti del tracollo economico del 1929 si ripercuotevano in modo disastroso sulle economie sia egli stati ma soprattutto avevano effetti devastanti sulla vita quotidiana di milioni di persone, la situazione mondiale che si stava delineando, non poteva non preoccupare il Vaticano e le alte sfere ecclesiastiche, per la prima volta nella storia della società moderna, ci si trovava a fare i conti con quanto la stessa società moderna aveva generato e che nessuno avrebbe potuto immaginare che le conseguenze si sarebbero ripercosse su tutto il globo.
In una situazione drammatica per milioni di persone al limite della sopravvivenza, l’etica, la morale, e la stessa fede, trovavano ben poco spazio, quindi tutto ciò che da questi principi conseguiva era in grande pericolo; la Chiesa non poteva non cercare o ricercare delle risposte, delle prospettive sul come affrontare la complessa e grave situazione che stava conducendo il mondo intero verso un baratro di cui non si intravedeva il fondo, perciò ritengo (mia personalissima interpretazione) che le alte sfere ecclesiastiche si siano rivolte verso quelle “scienze occulte” per trovare, quantomeno delle indicazioni, se non proprio le risposte sul come la Chiesa Cattolica dovesse porsi di fronte agli avvenimenti.
Dunque se questa fosse una delle possibili letture dell’interesse della Chiesa verso le comunicazioni extra dimensionali è evidente che la ricerca deve aver dato dei risultati, risultati che certamente hanno dovuto superare verifiche ferree, ed è plausibile che proprio nell’approntare i mezzi e dispositivi per le opportune verifiche e controverifiche i ricercatori, si siano imbattuti in qualcosa di diverso e di assolutamente inaspettato che molto probabilmente fu la molla che fece fare un salto ad un livello superiore alla ricerca la quale avrebbe in seguito portato negli anni cinquanta e sessanta al completamento del cronovisore.

Date le innumerevoli implicazioni che tale invenzione inevitabilmente comporta ed in relazione al periodo storico in cui le tensioni politiche ma soprattutto militari tra il blocco occidentale e quello sovietico, una tale machina avrebbe sicuramente amplificato le sindromi paranoiche degli stati maggiori e delle dirigenze politiche; immaginate la possibilità di assistere anche se in differita di alcuni giorni ad una riunione segreta in cui il nemico predispone le mosse e le contromosse da
adottare, il poter assistere o rivedere gli scienziati e gli addetti che impostano i codici delle comunicazioni e dei sistemi missilistici, il poter osservare e spiare in modo totalmente sicuro ed illimitatamente i laboratori e le ricerche militari e non, che il nemico stava conducendo; certamente una tale ipotesi, per quanto improbabile ma pur sempre possibile, avrebbe fatto brillare gli occhi anche al più ottuso e scettico degli stati maggiori o del politico di turno, la possibilità di anticipare, prevenire e comunque vanificare qualunque iniziativa, anche la più banale del nemico fin dalla sua ideazione sarebbe stato un vantaggio che mai e in nessun modo nessuno avrebbe potuto superare.

Detto questo, è assai probabile che prima che la notizia avesse raggiunto i media, sicuramente più di qualcuno sobbalzò sulla sedia e non solo in senso figurato, molti campanelli suonarono e i servizi investigativi si misero all’opera per le opportune verifiche, come detto, colui o coloro che detenessero un tale primato, questo sarebbe insuperabile ed inalienabile, quindi nell’ipotesi che il cronovisore fosse una realtà, le eventuali azioni d’intelligence non avrebbero approdato a nulla, di conseguenza, il tutto si sarebbe rivelato per l’opinione pubblica una classica “bufala” e per gli addetti un maldestro quanto puerile tentativo di disinformazione e millanteria a fini intimidatori rientrante nel quadro complessivo di giochi di specchi di un conflitto sotterraneo ed occulto tra i due blocchi.

Facendo un azzardato, ma non troppo, accostamento, negli anni sessanta negli Stati Uniti, sarebbe stato dato inizio ad una serie di esperimenti che rientrerebbero in quello che è stato denominato “Montauk project” i cui obiettivi erano l’ottenimento di “armi psicologiche” di natura non ben specificata tramite particolari onde radio opportunamente modulate e su frequenze ovviamente segrete, al fine di modificare, alterare o comunque inibire determinate funzionalità della mete umana e la percezione della realtà, parallelamente ed in associazione a questa ricerca “elettronica” si procedeva ad una sperimentazione chimica mediante sostanze psicoattive di varia natura, soprattutto allucinogeni come la dimetiltriptamina, la psilocina, la mescalina di origine naturale o di sintesi come l’L.S.D; ora potrebbe sembrare, come detto azzardato fare un accostamento tra questi esperimenti e il presunto cronovisore del Vaticano, ma se ipotizzassimo anche per un solo istante che tali ricerche fossero mirate a creare una sorta di distorsione della realtà al fine di creare “zone franche” in cui il suddetto cronovisore non potesse rivedere fatti ed eventi di quello specifico “spaziotempo” se non alterati e distorti appositamente?

Sotto questa prospettiva, il progetto Montauk acquista una nuova, anche se bizzarra, collocazione e valenza, certamente più organica e coerente rispetto l’ipotesi secondo cui il progetto fu l’estensione dell’esperimento noto come il “Philadelphia experiment”; ora se quanto prospettato avesse davvero fondamento, ciò potrebbe spiegare la preoccupazione degli Stati Uniti verso la presunta macchina del Vaticano e la necessità di trovare le modalità per “neutralizzarla”, comunque se la nazione leader del mondo occidentale pur operando su ipotesi, queste dovevano avere dei fondamenti concreti a finché si potessero stanziare mezzi e fondi idonei.
Di quanto fu approntato da parte dell’allora U.R.S.S. in merito alla questione, proprio per le peculiarità e la paranoia congenita nel sistema di controllo politico militare sovietico, non si sa assolutamente nulla, ma sarebbe impensabile che possano aver ignorato una tale “minaccia”, quindi è quasi certo che abbiano sviluppato un progetto analogo a quello statunitense.

Come avevo detto nel precedente intervento, nell’ipotesi che il cronovisore sia una realtà scientifica e tecnologica concreta, quello che si osserverebbe non potrebbe essere riferito al nostro continuum, ma bensì a quello di realtà parallele la nostra, quindi le osservazioni e di conseguenza informazioni sarebbero specifiche di quelle realtà che per quanto simili alla nostra hanno percorsi storici differenti; restiamo comunque nell’ottica che il cronovisore possa ricostruire eventi passati della nostra realtà, quello che mi domando è come sia possibile “sintonizzare” l’apparecchio su uno specifico evento.
Questo quesito ha dei risvolti non indifferenti, non tanto per questioni di privacy, ma che coinvolge alla radice la vita e l’esistenza di ogni essere vivente, dico questo perché se ogni essere vivente ha una sua specifica, definiamola “lunghezza d’onda”, ne consegue che tale frequenza coinvolge non soltanto le azioni e quanto verbalmente si esprime, ma anche tutti i meccanismi intellettivi e psichici fino ad arrivare all’anima ed allo spirito; queste considerazioni ci riportano al Montauk project e ad alcuni presunti esperimenti di “duplicazione” della coscienza o più semplicemente al “trapianto” della coscienza di un individuo in un altro corpo.

Ora immaginare che ogni essere umano o più in generale essere vivente possa essere “utilizzato” come un floppy disk a seconda delle necessità, è indubbiamente raccapricciante e al tempo stesso svilisce in modo drastico e drammatico il concetto e il valore della vita, almeno da come ci sono stati insegnati a considerarli, riducendo di fatto l’essere umano ad una bestia da soma più o meno colta e intelligente; che il famigerato “numero della bestia” non sia riferito al marchio di satana ma bensì alla frequenza specifica di ognuno?
Lo scenario che si apre, non nello schermo del cronovisore ma nella realtà di esso, ha davvero delle tinte forti e decisamente cupe e denoterebbe una realtà se pur trascendentale drasticamente diversa da quella che crediamo sia, saremmo tutti ignari ed inconsapevoli cittadini del biblico inferno dell’apocalisse, in cui l’esistenza dello stesso cronovisore sarebbe faro d’illuminazione.

Tornando con i piedi in terra e a quanto ipotizzato sulle capacità del cronovisore, se questo strumento non si limitasse alla sola visione del passato, ma potesse anche “ricostruire” quanto si verificherà nel futuro, lo scenario per certi versi sarebbe ancor più cupo, perché di fatto si avrebbe a disposizione uno strumento che in sintesi permetterebbe di processare le intenzioni e quindi limitare l’effettiva libertà di pensiero se pure il pensiero stesso resti inespresso, azzerando quindi, ogni capacità di fantasia e d’inventiva; certo in una prospettiva pratica una società che anticipasse qualunque attività criminale o delinquenziale risulterebbe una società perfetta, ma solo apparentemente perché in breve tempo si rivelerebbe una società sterile e destinata inevitabilmente ad un rapido e cruento declino.

Restando nelle ipotesi che il cronovisore esista o sia esistito e che quanto da esso osservabile sia relativo al nostro continuum, sono più che evidenti le ragioni per cui un tale strumento sia stato occultato e ci si auspicherebbe che sia stato distrutto, non solo nell’esemplare o esemplari realizzati, ma anche ogni documento, ogni appunto e progetto, proprio perché il solo ipotizzare la realizzabilità di un tale dispositivo, pone l’umanità sui binari della propria distruzione.

Probabilmente Nostradamus, vuoi mediante pratiche di divinazione, vuoi con l’ausilio di particolari energie e strumenti o forse per la sua particolare sensibilità, ha avuto modo di sbirciare realtà temporali differenti, indipendentemente che queste siano di questo o di altri continuum, da uomo colto quale era, si sarà posto indubbiamente gli interrogativi sulle conseguenze e liceità dell’anticipare gli eventi e proprio per queste ragioni codificò le sue visioni e non tanto per i rischi in cui poteva imbattersi nei confronti della Chiesa Cattolica alla quale avrebbe potuto sottrarsi aderendo a quella neonata Luterana.

Concludo questo intervento ponendo un quesito che non saprei classificare esattamente, lasciando a voi decidere e valutare cosa e quale risposta dare; immaginando che abbiate la possibilità di alterare gli eventi, non importa quali essi possano essere se passati o futuri, nell’incertezza di quanto può conseguire dall’alterazione sareste in grado di sopportarne le responsabilità etiche e morali che una tale scelta comporta?


Fine stesura 14 maggio 2011

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5 risposte a Dalla psicofonia al cronovisore di padre Pellegrino Ernetti al Montauk project

  1. ricardo ha detto:

    Mi piace la tua analisi, in generale penso che le opzioni siano due: o è tutto vero, e allora c’è da stupirsi. Oppure è tutto finto: e allora c’è da chiedersi chi ci sia dietro.
    Chi è che potrebbe giovarne nel disinformare circa la Chiesa? Vedremo. Intanto i post iniziano a divertirmi.

  2. ricardo ha detto:

    Phoo, sono d’accordo con te… naturalmente il mio messaggio era una provocazione. Ed è probabile che proprio li blog che ti ho segnalato sia un modo per demistificare e rendere goliardico qualcosa di grosso che sta accadendo. Spesso questo tipo di cose è fatto per distrarre l’attenzione su altro.

    • phoo34 ha detto:

      Nella migliore delle tradizioni di chi pratica la disinformazione, è essenziale se non indispensabile mescolare la verità con cose verosimili e false in modo da creare il maggior grado di confusione e disorientamento, non so se il relatore del blog che hai segnalato sia in buona o cattiva fede, pur ipotizzando che di un sacerdote si possa trattare, comunque ho dato una scorsa ai vari documenti pubblicati, la cosa che mi lascia perplesso è fondamentalmente il fatto che questa “Gola profonda” possa a detta sua agire abbastanza liberamente e fotografare documentazione assai riservata, quando è arcinoto a chi frequenta la biblioteca Vaticana che è tassativamente vietato introdurre strumenti per la riproduzione della documentazione se non dietro esplicita autorizzazione del responsabile e per gli specifici documenti di cui è stata fatta richiesta.
      Non voglio entrare nel merito di come e a per quali scopi questo novizio pur restando nella veridicità presunta della sua identità e veridicità delle sue affermazioni, però questo “agire” inevitabilmente denota una posizione in netto contrasto con il suo sentire la Chiesa o quantomeno della sua vocazione sacerdotale e del ruolo che esso ha al suo interno.
      Comunque il blog può rientrare con buoni titoli in quella manovra più o meno organizzata di attacco nei confronti della Chiesa o più precisamente nei confronti del Vaticano e delle sue gerarchie che negli ultimi anni ha risentito di una sensibile intensificazione.

  3. ricardo ha detto:

    Ragazzi svegliatevi…. il Cronovisore è nascosto nella Congregazione della Verità.
    http://congregazionedellaverita.wordpress.com/2011/07/10/documento-3219-%E2%80%9Clo-spirito-guida%E2%80%9D/

    • phoo34 ha detto:

      Ti ringrazio per il riferimento al blog, in ogni caso ed aldilà di qualsivoglia considerazione, sia sulla genuinità della fonte che su quella della documentazione presentata, ripeto quanto detto negli interventi, nella eventualità, plausibile, possibile o probabile che il cronovisore possa essere una realtà, quanto visionabile tramite di esso, si tratterebbe di echi di dimensioni parallele che per quanto estremamente simili alla nostra sono pur sempre diverse dalla nostra realtà.
      Per quanto riguarda organizzazioni segrete, che siano di carattere confessionale, politico o militare, indipendentemente dalle motivazioni e i fini che le possano animare, financo le più alte e onorevoli motivazioni, “a colui che cela la Verità sarà negata anche la menzogna” e facendo il verso ad una vecchia pubblicità… “meditate gente meditate” perché non c’è peggior crimine della menzogna, indifferentemente se di fronte agli uomini o a Dio.

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