I giganti popolano i laghi dell’Eurasia

Dopo il crollo della così detta “cortina di ferro” ed il collasso dell’U.R.S.S., anche se lentamente e diluite nel tempo, cominciano a filtrare e essere portate a conoscenza del grande pubblico una grande quantità di notizie relative a fatti che si sono svolti nell’ex impero sovietico, tra queste notizie anche quelle relative a fatti insoliti, misteriosi e inspiegabili.
Il tema di questo intervento è relativo ad alcuni di questi insoliti eventi e nello specifico a fatti che hanno una stretta relazione con creature gigantesche; stando a quanto emergerebbe, non solo dalle leggende locali e dai racconti di testimoni dei molti strani eventi, ma anche da rapporti ufficiali e direttive delle forze armate, che queste creature vivrebbero tuttora nei dintorni e nelle profondità di molti laghi dell’area euro-asiatica.

Devo precisare che quanto riportato di seguito è la traduzione e l’adattamento di due articoli pubblicati sulla Pravda in versione internazionale a firma di Paul Stonehill, questo per un duplice motivo, il primo perché non amo particolarmente “copiare e incollare” materiale di altri, ciò potrebbe indurre il lettore a pensare che ne sia l’autore, il secondo motivo sono le ultime disposizioni adottate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), per quanto il blog sia una attività puramente obbistica, certamente non gradirei che venisse oscurato.

Il lago Issyk Kul è un remoto e profondo lago situato in Kirghizistan a nord della catena montuosa dello Tian Shan, il nome del lago significa “lago caldo” questo perché nonostante sia circondato da montagne ricoperte da ghiacciai perenni non gela mai.

Secondo lo scrittore ucraino V. Krapiva, persona ben informata,alla fine del 1930 il ricercatore del paranormale russo Grabovsky intervistò un testimone piuttosto riluttante su un ritrovamento che questi fece con alcuni amici esplorando una grotta nei pressi del lago Issyk Kul, dove avevano scoperto i resti di tre scheletri umani che misuravano più di tre metri di altezza.
I resti avevano ornamenti in argento che raffiguravano dei pipistrelli.
Spaventati per quanto avevano rinvenuto serbarono il segreto per molti anni, anche perché avevano sottratto i gioielli e li avevano fusi, di cui conservarono un solo frammento del metallo originale che in seguito fu analizzato da alcuni scienziati che non riuscirono a determinarne l’età.

E’ interessante notare che proprio una leggenda Kirghisa narra che il Re degli Osseni (Ossounes) avendo orecchie simili a quelle di un asino celasse questo segreto, tanto da uccidere tutti i suoi barbieri che inevitabilmente scoprivano la sua deformità; uno dei barbieri urlò il segreto del Re dal fondo del pozzo in cui era stato gettato e l’acqua divenne rosa, siccome il Re non chiuse bene il pozzo, l’acqua del pozzo inondò l’intero regno formando così il lago Issyk Kul.
Altre leggende narrano che sul fondo del lago vi siano altre quattro città, anche da molti reperti archeologici risulterebbe la presenza di insediamenti di una civiltà antica particolarmente avanzata.

Sempre in relazione al lago Issyk Kul, nel 1982 alcuni sommozzatori militari in addestramento avrebbero avuto un incontro ravvicinato con strane entità dall’altezza di circa tre metri che indossavano aderenti tute argentee, apparentemente non idonee per il tipo di profondità di quelle acque, inoltre non avevano alcun tipo di equipaggiamento subacqueo se non una sorta di casco che impediva di vedere i loro volti.

A seguito di questo insolito incontro, il comandante del distaccamento organizzò una spedizione per catturare uno di questi esseri, ma il commando formato da sette sommozzatori, quando furono in procinto di catturarne uno, furono colpiti da una forza sconosciuta che li proiettò in superficie in modo così repentino, che l’immediata decompressione causò loro l’embolia gassosa.

Dato che la struttura non disponeva di camere iperbariche a sufficienza e con sufficiente capienza per sopperire alle inaspettate ed insolite circostanze, il comandante dispose che i sommozzatori dovessero essere comunque sottoposti a decompressione anche se le due camere erano predisposte per un massimo di 4 persone.
Il tentavo di salvare la vita dei sommozzatori, con una disperata e comunque impropria procedura di decompressione, causò la morte di tre di essi tra cui il comandante della squadra, gli altri componenti invece furono colpiti da gravi invalidità.

A seguito degli eventi, il Capo di stato maggiore fu inviato alla base sul ago Issyk Kul, con ordini tassativi di vietare qualunque altro tentativo di catturare queste creature.
Evidentemente il Comando Generale era già a conoscenza di queste insolite presenze dato che anche nel lago Baikal ed in altri profondi laghi dell’allora U.R.S.S. si erano riscontrate analoghe presenze.

Dopo questo evento, fu redatto un rapporto che conteneva l’elenco dei laghi interessati da questo e da altre insolite fenomenologie come la presenza di natanti e aerei inconsueti, globi luminosi, luminescenze subacquee o aeree; il rapporto oltre ai ferrei divieti di interferenze o investigative su questi fatti predisponeva le eventuali azioni sanzionatore e condanne per chi avesse trasgredito a tali direttive.

Altra conferma se pur in assenza di documentazione ufficiale o informale visiva, la si ha tramite lo scrittore russo Mikhail Demidenko, deceduto nel 2003, egli racconta che nel 1996 trovandosi a Irkutsk in Siberia nei pressi del lago Baikal, per un incarico dell’Unione degli Scrittori, venne a conoscenza dai pescatori locali che alcuni anni prima avevano assistito ad un fatto davvero insolito, alcuni sommozzatori militari furono proiettati ad una altezza di un migliaio di metri sopra la superficie dell’acqua.

Demidenko pensò che si trattasse dello stesso episodio descritto in precedenza, cercò di approfondire la faccenda contattando le sue fonti nelle “alte sfere” dell’esercito; dato che in passato era stato interprete dello Stato Maggiore dell’esercito sovietico presso il Quartier Generale dell’aviazione militare cinese e sempre come interprete, nella Corea del Nord al tempo della guerra, i suoi agganci non erano certo di basso profilo, ma nonostante tutte le sue conoscenze non ottenne nessun risultato.
In fine riuscì ad avere un contatto con un colonnello della Direzione della Logistica il quale asserì dell’esistenza di un rapporto strettamente confidenziale e segreto conservato negli archivi speciali riservati alle sole alte cariche militari che era riferibile a questo tipo di argomentazioni.

Mikhail Demidenko potè viaggiare in Cina e nel Tibet ma anche in molti altri paesi del Sud-est Asiatico e in Europa, in tutti questi viaggi poté raccogliere materiale per scrivere i suoi libri tra cui l’ultima sua opera “Sulle tracce delle SS in Tibet” pubblicato nel 1999.

Nel 1954, accompagnando in un’ispezione alle truppe nello Xinjiang in Tibet alti ufficiali cinesi e sovietici, trascorse una notte in un monastero dei Lama, qui incontrò un vecchio monaco mongolo che parlava russo, tra le molte cose che il monaco gli raccontò, gli parlò anche di grotte all’interno delle montagne tibetane in cui si trovano esseri alti tre metri in uno stato di sonno indotto da una specie di anestesia e un giorno si risveglieranno.
Ci furono altre occasioni in cui ebbe modo si sentire storie analoghe in diversi villaggi cinesi dell’area che narravano di queste grotte sacre ed una di queste si racconta che una volta i soldati cinesi aprendo a forza una di queste grotte ne estrassero esseri giganteschi anfibi che poi li impiccarono pubblicamente.

Secondo Mikhail Demidenko dal materiale da lui raccolto negli anni e nei molteplici viaggi, grazie alle conoscenze accumulate vi siano le prove che la le gerarchie occulte naziste (società Thule) erano a conoscenza dell’esistenza dei giganti e delle loro città sotterranee nelle montagne del Tibet, per queste motivazioni Hitler inviò reparti speciali delle SS in spedizioni esplorative al fine di confermare l’esistenza di questi esseri semidei e avvallare e consolidare ulteriormente le teorie della superiorità della razza ariana.

Da questa sintesi, emergono alcuni aspetti che se è possibile definirli insoliti, sono comunque rispetto gli altri riferimenti di esseri giganti, delle novità, come ad esempio il fatto che sono vivi e vegeti e che operano una qualche attività continuativa e persistente, altro elemento di novità è che almeno alcuni di questi sarebbero esseri anfibi.
Interpretando le reazioni delle gerarchie militari in merito agli specifici fatti, queste sembrano essere tese a preservare e circoscriverne il numero delle persone che sono edotte del segreto o comunque a tutelare le interferenze sulle attività di questi esseri, facendo un po di speculazione, si potrebbe pensare che questo sia in relazione ad una ipotetica, quanto teorica “convenzione” di non interferenza reciproca, anche perché questa sembrerebbe essere relativa ad un gran numero di laghi di quella particolare tipologia e ipotizzo anche che data la particolarità della posizione del lago Issyk Kul questa “convenzione” rientri anche in accordi con il Governo Cinese; dico questo anche in relazione al fatto che proprio il territorio dell’ex U.R.S.S. e della Cina ben 24 laghi tra i più profondi del mondo sono situati nei territori di questi due imperi.

Tralasciando illazioni e teorie di “fantapolitica”, in questo caso ci sarebbero documenti che se pur coperti da segreto, attesterebbero l’esistenza di creature dalle dimensioni ragguardevoli; aldilà dell’origine di tali esseri, pur non escludendo le possibili origini aliene di tali entità, come detto in un precedente intervento relativo alla razza dei così detti “rettiliani” non è possibile escludere che nei milioni di anni dell’esistenza della vita sul nostro pianeta, altre forme di vita possano essersi evolute in esseri intelligenti, quindi quando ci si riferisce ai terrestri questo potrebbe non essere riferito o riferibile esclusivamente all’homo sapiens sapiens o più comunemente noto come uomo o essere umano.

Link di riferimento:
http://english.pravda.ru/science/mysteries/15-05-2008/105218-mysterious_giants_inhabit_euras-0/
http://english.pravda.ru/science/mysteries/16-05-2008/105234-mysterious_giants_inhabit_euras-0/


Fine stesura 10 luglio 2011

Leggende popolari kirghise, eventi fantascientifici, fenomenologie insolite, indiscrezioni governative su fenomeni innaturali, incontri eccezionali, misteriose entità giganti, incontri suggestivi

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