I geoglifi della Mongolia e quelli del Sinai…

Ritenevo di aver concluso la serie di interventi sui geoglifi, quando una vocina ha cominciato a sussurrarmi “deserto dei Gobi, deserto dei Gobi”, considerando che difficilmente “la vocina” si sbaglia, l’ho assecondata e ho cominciato a “girovagare per la Mongolia” con l’ormai onnipresente Google Hearth; mai avrei pensato di “trovare” un qualcosa che potesse essere messo in relazione con la penisola del Sinai e più in generale con l’Egitto, anche perché oltre ai seimila chilometri circa, che dividono le due aree, vi sono storie, culture e popolazioni assai differenti, per cui il rinvenire qualcosa che accomuna queste due regioni del mondo, risulta essere davvero inaspettato e tutto da decifrare o comunque da inquadrare in un contesto, che come al solito, risulta essere fuori del del contesto del quadro dell’ortodossia storica.

Stando a quanto mostrato negli interventi sui geoglifi della penisola del Sinai e delle loro particolarità, nelle due seguenti immagini, contrariamente a ciò che si possa pensare, non sono relative al Sinai, ma bensì alla Mongolia; come si può notare, aldilà di quella che può essere l’interpretazione “elettronica”, mostra una estrema somiglianza, se non una identicità del “tratto” realizzativo e questo fatto denota che perlomeno vi fosse una comune radice, tra coloro che hanno realizzato i geoglifi del Sinai e quelli della Mongolia.

Le due immagini sono solo un esempio delle similitudini che si possono riscontrare tra quelli delle due regioni, ma le similitudini non si limitano soltanto al “tratto grafico” ma anche a quello che sembra essere uno schema analogo; anche per i geoglifi della mongolia, vi è una certa “connessione” tramite strane e lunghe linee dentellate che uniscono aree distanti diversi chilometri indipendentemente dalla natura del terreno e della sua conformazione.

Considerando che sostanzialmente i geoglifi sono identici è possibile immaginare che gli antichi egizi avessero esteso il loro dominio anche in Mongolia?
O forse è più probabile che si tratti dell’ulteriore testimonianza che anticamente vi fosse una civiltà globale le cui conoscenze erano appannaggio di tutte le comunità?

Anche in Mongolia, specie in zone limitrofe ad aeroporti, presumibilmente militari; desumo questo perché trovo assai strano la presenza di aeroporti nel bel mezzo del nulla, comunque in prossimità di questi aeroporti si possono osservare geoglifi più o meno “danneggiati” o “inglobati” da insediamenti recenti, anche se per alcuni sembra che la cosa sia intenzionale e mirata a “celare” i geoglifi.
Comunque da quello che è possibile vedere tramite Google Hearh, i geoglifi si estendono ben oltre e si possono osservare anche in Cina o in aree prossime all’area russa.


Fine stesura 13 settembre 2012

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3 risposte a I geoglifi della Mongolia e quelli del Sinai…

  1. Deker ha detto:

    Ho letto tutti gli articoli sui geoglifi che hai scoperto con google hearth e trovo interessante quanto descrivi, mi domandavo però come mai vista l’importanza del fatto che nessuno abbia riportato queste notizie, so che sono argomenti particolari ma trasmissioni come Voiager e Misteri e History channel sarebbero interessati a questi fatti.
    Ho anche cercato di ritrovare con google heart le coordinate delle immagini che hai postato, ma non ci sono riuscito potresti spiegarmi il perché e poi come facio a vedere i tour che hai realizzato?

    • phoo34 ha detto:

      Ciao Deker, come prima cosa, non ho scoperto nulla, ho soltanto avuto la possibilità di osservare qualcosa con G.H. che altri non hanno visto o se l’hanno visto ne hanno dato una interpretazione differente; per il fatto che non “ritrovi” le coordinate delle immagini catturate, è perché forse utilizzi Google Map, comunque per visualizzare i file kmz occorre utilizzare Google Heart e non il plug-in del browser, quindi se non hai installato una delle versioni di questo programma, non puoi visualizzare la presentazione, tieni presente che ci sono due versioni di Google Hearth, quella free e quella a pagamento; io ho utilizzato per le mie ricerche quella free, in ogni caso, puoi aprire la presentazione aprendo direttamente dal programma oppure facendo doppio click sul file, in questo caso G.H. si avvierà automaticamente per l’associazione del file al programma stesso.

      Per quanto riguarda il fatto che gli interventi che ho scritto non abbiano avuto un maggior risalto, questo non dipende dalla mia volontà, tutti i bloggher vorrebbero che i propri scritti fossero al top, comunque, come hai potuto notare dalla tipologia degli scritti pubblicati, mi interesso di cose “insolite” e sotto prospettive inusuali, quindi il fatto che su questi argomenti venga tenuta la sordina, non mi stupisce affatto e per avere una misura di questo, prova ad osservare le immagini relative ai fondali oceanici catturate da Google Map e quelle attualmente disponibili.
      Per le trasmissioni TV Voyager e Misteri, le seguo per quanto mi è possibile, ma come detto non dipende da me ne posso certo imporre qualcosa alle redazioni in questione e come ripeto, su molte questioni, quella che ho definito “sordina” è d’obbligo.

  2. phoo34 ha detto:

    Anche per i geogifi della Mongolia ho realizzato una presentazione tramite Google Hearth, la sua durata è di circa 23 minuti e mostra i geoglifi che indubbiamente hanno una stretta similitudine con quelli della penisola del Sinai.

    Il file della presentazione è “Geoglifi della Mongolia.kmz” e lo potete scaricare da skydrive cliccando sul seguente link.

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