L’economia delle anime

Apro il nuovo anno con un intervento che a prima vista potrebbe sembrare incongruo con il filo sottile che lega pressoché tutti gli interventi che ho pubblicato fino ad ora, inizialmente il tema potrebbe apparire piuttosto fumoso e per cosi dire “rabberciato”, sono il primo a riconoscere di avere avuto difficoltà nel avere il quadro d’insieme e nell’entrare nella “giusta” prospettiva di osservazione, data la molteplicità degli aspetti e degli argomenti che ne sono coinvolti; questa difficoltà è conseguente i risvolti ed le implicazioni, di carattere metafisico e se vogliamo spirituale che scaturiscono da una serie di eventi e concomitanze che anno caratterizzato gli ultimi anni.

Per dare una indicazione sul come entrare nella “giusta” prospettiva, (le virgolette stanno a sottolineare che comunque si tratta di una prospettiva personale ai cui contenuti ho cercato di dare un taglio il più oggettivo possibile) e di come leggere l’intervento, il paragone che sembra essere il più calzante è quello di leggerlo come se si osservasse uno stereogramma, in cui per l’appunto l’immagine inizialmente senza senso, se osservata in un determinato modo ne rivela una occulta e seppure non particolarmente dettagliata estremamente ben definita e chiara; certo osservare uno stereogramma intensamente e per un lungo periodo, provoca inevitabilmente una sensazione di vertigine dovuta ad un lieve, forzato strabismo, ma è l’unico modo per entrare nella giusta prospettiva e decodificare o interpretare l’immagine celata.

Spero di essere riuscito a rendere l’intervento sufficientemente chiaro ed aver condensato in un quadro organico i diversi aspetti; una precisazione sul titolo, “L’economia delle anime”, seguendo la mia indole venata di “bonaria malfidenza intellettuale” ho scelto l’accostamento contrastante dei due concetti che per molti versi sono anche antitetici; mi spiego meglio, facendo riferimento al significato odierno dei termini economia, economico ecc. ecc., rappresentano essenzialmente concetti ed intenti finalizzati al più alto ricavo ed al mantenimento di un sistema che prospera sulla dissipazione e distruzione di beni e risorse a scapito di qualunque altra realtà.
Ed è proprio dallo stridere di questo concetto con il concetto di anima che in parte sono riuscito a dare una, per cosi dire illuminazione generale del quadro e intravvedere lo scenario che ne emerge, ma non è solo da questa inquadratura che è emerso il quadro d’insieme, i diversi frammenti, diciamo che si sono presentati un po “alla spicciolata” e quasi per caso, sempre se di caso si possa parlare, ma qui entrerei in divagazioni che mi porterebbero fuori contesto, comunque sia, un altro importante tassello che mi ha permesso di entrare in quella che ritengo sia la giusta prospettiva si è presentato in un documento che avevo scaricato parecchio tempo addietro e di cui mi ero completamente dimenticato in una delle sotto-sottocartelle che popolano le “route” del pc, comunque è saltato fuori, come si suol dire “a puntino”, il testo era uno stralcio relativo o più propriamente il sunto degli insegnamenti di una antica scuola Brahaminica; perlomeno da quanto ho potuto comprendere dalla traduzione del testo inglese, oltretutto si trattava di una particolare setta esoterica dedita all’approfondimento dei mecanismi della reincarnazione delle anime o se si vuole un “applombe” più sofisticato della metempsicosi, studiando le diverse fasi del/dei percorso/i che le anime devono intraprendere per reincarnarsi.

Vediamo adesso di entrare nel merito e approfondire l’argomento introducendo uno degli elementi del quadro; si tenga presente che i vari frammenti, seppure presentati singolarmente vanno poi considerati in egual misura e relativamente alle influenze complessive e particolari che hanno poi sull’intero quadro d’insieme.

Partendo da un aspetto più materialista, osservando una serie di eventi che hanno caratterizzato gli ultimi anni, questi sono stati contraddistinti da una grave e profonda crisi economica globale, perlomeno per le economie occidentali, una crisi perniciosa che pare rinnovarsi in forme sempre più acute in un nuovo ciclo negativo, a cui governi e “menti illuminate” non riescono a far fronte in modo adeguato e comunque in forme sostanzialmente congrue, comunque sia, il fatto è che proprio per la persistenza della crisi che si ripercuote in modo pesante non solo sulle classi sociali più deboli, ma coinvolge anche la classe media, crea, e qui comincio ad addentrarmi nella “sfera metafisica”, uno stato di tensione e profonda preoccupazione per milioni di persone, minando ulteriormente la fiducia e le speranze per il futuro, questo “stato psicologico” di massa, inevitabilmente porta ad un detrimento del tessuto economico e sociale ma è anche propedeutico alla degenerazione e disgregazione dei valori etici e morali su cui le stesse società fondano le proprie basi; la disperazione e l’impotenza, purtroppo, portano a fare di tutto pur di sopravvivere e come dice il detto… “finché c’è vita c’è speranza” e in circostanze estreme ognuno cerca di arrangiarsi o comunque accaparrarsi quella speranza.
Chiudendo questa parentesi sulle futuribili oscure prospettive economico-etico-sociali, che rappresentano un aspetto prettamente materialista, l’aspetto diciamo metafisico della faccenda è che di fatto si crea un’enorme pressione psicologica su milioni e milioni di persone ed in un certo modo equalizzando e normalizzandone il sentire più intimo “sintonizzandoli” per cosi dire su una determinata frequenza emozionale.

A scanso di equivoci, non voglio alimentare teoremi su quello che potrebbe essere il complotto per il controllo mentale, vedasi gli esperimenti del Mountauk project oppure il progetto H.A.A.R.P.; non che questi progetti siano un’invenzione, anzi sono convinto della loro realtà e che oltretutto siano giunti a risultati più che concreti, ma questo ci porterebbe fuori tema, in quanto teoricamente e/o praticamente, progetti rivolti all’aspetto materialista della questione affrontata; dunque, tornando alla questione della “sinto-equalizzazione” di milioni di persone su quella che ho definito frequenza emozionale, questo genera una serie di effetti, similmente e su grande scala al fenomeno a cui o assistito, fu fatto un esperimento, si presero due cellule cardiache e poste in vitro, ognuna di esse batteva ad un ritmo differente, ma quando furono messe l’una a contatto dell’altra, una delle due si fermava per un istante per riprendere a pulsare con il ritmo dell’altra all’unisono; lo stesso fenomeno si verifica anche per la sfera psichica, un valido esempio di questa fenomenologia la si riscontra in quei fenomeni che vengono definiti come psicosi di massa, in cui per l’appunto un gruppo di persone, vive un determinato evento con la stesa intensità e sentimento, fenomeni che sovente sono associati ad eventi di massa, come raduni religiosi o politici, concerti e manifestazioni di altra natura, qui mi riallaccio brevemente al tema del controllo mentale o quantomeno al condizionamento delle masse, più per dare una panoramica allargata che non per precisare; queste metodiche “di controllo” molto probabilmente, anzi, quasi con la certezza assoluta, sono state impiegate in un recente passato, si pensi alle imponenti e quasi ipnotiche manifestazioni del Terzo Reich, alle colossali sfilate di armamenti di quella che all’ora era l’Unione Sovietica, alle grandi e smisurate celebrazioni della Cina comunista di Mao e di chi lo ha seguito alla guida, non di meno, anche se con le enormi differenze, gli eventi del 11 settembre 2001, che hanno segnato, non solo la storia del mondo intero, ma hanno avuto un impatto sulla coscienza di tutti coloro che in diretta o in differita hanno vissuto quegli fatti.

Tornando al nostro argomento, il mettere in sintonia milioni di persone è inevitabilmente un modo per accumulare e focalizzare delle energie, ora il perché e cosa ci si intende fare con quell’energia lo può sapere solo chi eventualmente ha intenzione di utilizzarla è comunque interessante fare un piccolo inciso, molti anni fa avevo letto un articolo relativo ad una tribù ed agli strani rituali che gli anziani eseguivano in determinate circostanze; una di queste pratiche era che quando uno del clan aveva commesso un grave reato contro il clan o un affronto di particolare e grave rilevanza, il trasgressore veniva cacciato dal villaggio, poi gli anziani si radunavano in una selva o una radura lontano dal villaggio ed attorno ad un fuoco intonavano una specie di nenia o se vogliano un “mantra” che proseguiva per tutta la notte e per alcune notti successive, fatto sta che di li a qualche giorno, il corpo del reietto veniva rinvenuto privo di vita.
Certo la cosa è abbastanza inquietante perché se fosse vero che un gruppetto di “vecchietti” con il solo ausilio di una cantilena, riuscisse ad uccidere a distanza, oltretutto con una “precisione chirurgica” senza la necessità di “sporcarsi le mani”, immaginate cosa si potrebbe fare canalizzando l’energia psichica di milioni di individui.
Ceto sotto profilo strategico militare questo tipo di “tecnologia” sarebbe l’arma perfetta, ma seppure in linea di ipotesi si potesse accettare che “persone responsabili” possano disporre di una tale arma, quale uso potrebbero farne persone che non sono “responsabili”?
Parlando di questo mi torna in mente la storia di un particolare e folcloristico cittadino milanese, Carlo Torrighelli noto anche come C.T. il quale tra le sue particolarità sovente si scagliava contro quella che riteneva l’arma con cui il Vaticano poteva uccidere a distanza, egli riteneva, a torto o a ragione che alcuni impianti sotterranei nel Vaticano potessero essere adibiti proprio a questo scopo, certamente il C.T. Si riferiva ad onde radio, ma se non sbaglio anche le onde celebrali sono onde radio e seppure di debole potenza, dai 0,1 ai 42 Hz, queste possono essere amplificate e potenziate e quindi idealmente concentrate su un determinato obbiettivo e per effetto della risonanza colpirlo; cosi tanto per sdrammatizzare e gettarla sul faceto, che forse un fondamento scientifico concreto e reale “l’uomo che fissava le capre” lo ha?

Comunque anche quanto appena esposto ha risvolti e un’attinenza più con la materialità che non con gli aspetti “animistici”, quindi ora cerchiamo di andare più a fondo proprio su questo tema; tra gli eventi che hanno contraddistinto gli ultimi anni, oltre alle problematiche conseguenti la crisi economica, vi è una serie di fatti che esaltati ed enfatizzati, sempre a torto o a ragione, dai media, soprattutto il web, hanno contribuito ad incrementare uno stato di incertezza e di grande precarietà, il preannunciato e catastrofico avvicinamento del pianeta o del sistema, ancora non ben chiarito se l’uno o l’altro, Nibiru, l’imminente e ovviamente strumentale travisamento della fine del calendario Maya, il presunto termine di uno scontro pluri millenario tra “entità di luce e di oscurità”, la concomitanza dell’indebolimento del campo elettromagnetico terrestre, lo scioglimento dei ghiacci polari e l’incremento delle anomalie climatiche, supportati in parte dal grande schermo e a quanto pare da fantomatici rapporti segreti trafugati che confermerebbero l’avvicinamento di una grande catastrofe, hanno contribuito ulteriormente a creare una pressione psicologica sia a livello individuale che sulle masse.

Questo tipo di pressione a differenza di quella strettamente “esistenziale” relativa alle difficoltà economiche hanno per cosi dire hanno avuto un riflesso introspettivo, spingendo parte della gente ad una maggiore spiritualità o comunque a confrontarsi perlomeno con se stessi con questo aspetto dell’esistenza, come ho detto in precedenza il fatto che un grandissimo numero di individui sia “focalizzato” anche se in modo differente e con intensità diversa su una stessa “frequenza emozionale” è sostanzialmente un modo per accumulare energia in questo caso, non più energia psichica ma energia spirituale, facendo in un certo qual modo un raffronto con quanto ricordo delle lezioni di elettrotecnica, si potrebbe fare un parallelismo con l’onda portante e quella modulante di un ipotetico sistema di trasmissione “medianica” che qualcuno potrebbe utilizzare per chi sa quale scopo.
L’idea di utilizzare l’energia psichica e quella spirituale per comunicazioni medianiche non è certo una cosa nuova, anzi, questo tipo di, chiamiamola “utilità” sovente è stata impiegata dalle varie forme di potentato sia nell’antichità che da quelli moderni, ma quello che potrebbe rappresentare la novità è, oltre l’impiego su scala globale, è l’impiego delle energie delle masse in modo del tutto incosciente da parte dei singoli indotti proprio in una specifica condizione psicofisica.

Detto questo si comincia ad intravvedere uno scenario in cui, l’anima e le energie spirituali possano essere utilizzate a propria insaputa per scopi che potrebbero essere contrari oltre alla propria volontà ed anche alle proprie convinzioni, oltremodo svilendo la dignità della vita umana a mera generatrice di energia, certo questa affermazione richiama i concetti rappresentati in Matrix, perlomeno il primo dei tre, ma seguendo quanto dice o prevede la legge carmica, questo, in una certa misura ne stabilisce i percorsi futuri.
Ritengo che a sostegno di questa teoria ci siano degli indizi piuttosto forti, precedentemente avevo accennato di un testo relativo ad una setta brahaminica, la quale approfondiva le dinamiche sul come le anime si reincarnassero, stando a quanto ho potuto capire dalla traduzione dall’inglese di questo documento, per inciso il testo era stato tradotto dal sanscrito, è quindi possibile che il testo inglese avesse delle incongruenze o degli adattamenti concettuali, rispetto la versione originale, di conseguenza, una differente interpretazione o del senso è possibile, comunque stando a quanto emergeva dal documento “inglesizato”, pare che esita un vero e proprio cammino spirituale che ogni singola anima deve percorrere per accedere alla nuova incarnazione e quindi alla possibilità di riequilibrare il proprio carma.
Fin qui sono tutte rose e fiori, almeno a prima vista e partendo dal presupposto che nessuno possa interferire, influenzare ne manipolare, per un qualunque motivo il percorso che l’anima o le anime devono intraprendere, però per quanto santi si possa essere si è sempre esseri umani soggetti a tentazione e sempre in linea teorica, ci potrebbe essere qualcuno che cerca delle scorciatoie; a chi non piacerebbe in barba alle regole, riuscire a prepararsi le future vite tra le più agiate e confortevoli?
Ma c’è di più, stando a questo testo, più un’anima è “indebitata carmicamente” e maggiore sarebbe la sua energia, questo perché necessiterebbe di una maggiore forza per superare le difficoltà della prossima esistenza; riprendendo quanto detto prima, è evidente che per gli scopi “energetici”, vi avrebbe tutto l’interesse a che vi siano più individui con un carma negativo e questo avviene tramite la manipolazione delle esistenze al fine di garantirsi le “scorte” future.

Effettivamente ciò che emerge è decisamente, non so nemmeno come definirlo, il fatto che qualcuno possa manipolare la vita delle persone alla stregua di un qualunque prodotto industriale per ricavarne una fonte energetica metafisica è assai bizzarra e surreale, ma nonostante ciò, una luce sinistra si proietta su tutta una serie di eventi che hanno caratterizzato sopratutto gli ultimi due anni e ne prospettano una diversa lettura; se ciò fosse vero, anche solo parzialmente, sarebbe assai probabile che eventi futuri possano avere le stesse “caratteristiche” degli eventi che hanno caratterizzato gli anni passati.
Tornando a quanto esposto nel documento brahamanico, un altra cosa che ne emerge e che per certi versi potrebbe essere interpretata come una “aggiunta” alla legge del contrappasso di dantesche memorie, è che in sostanza, l’incarnato non può essere gravato ulteriormente del suo peso perché ciò potrebbe vanificare le possibilità di un suo riscatto e quindi di progredire, se questo dovesse avvenire, chi ne fosse responsabile per una qualunque ragione, assumerebbe un debito carmico superiore a quello ingiustamente cagionato nei confronti del “malversato/i”; stando a questa “limitazione” ed in relazione a quanto detto su coloro che sfrutterebbero le energie metafisiche e spirituali, non potrebbero farlo senza poi incorrere nella legge carmica, ma da impertinente provocatore mi domando, anche in relazione ad una certa dimestichezza in cavilli legali, e se costoro “giocassero di rinterzo” magari potrebbero, con questo escabotage, eludere le conseguenze che ricadrebbero per intero su chi ha “operato in nome e per conto loro”.

Un’altra considerazione di carattere generale, è forse questa una delle ragioni per cui la Chiesa Cattolica nega la possibilità della reincarnazione?
L’avvilimento, l’angoscia la disperazione di qualunque essere, potrebbe condurlo alla sua totale corruzione, incatenandolo ad un ciclo infinito di cui non esiste uscita; questo dovrebbe far riflettere, sopratutto coloro a cui e demandato un qualsiasi potere perché potrebbe bastare anche la più piccola inezia per far precipitare più di una persona nell’infernale ciclo, quindi è d’uopo rammentare il detto “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.


Fine stesura 12 gennaio 2013

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Informazioni su phoo34

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5 risposte a L’economia delle anime

  1. Luisella ha detto:

    Articolo interessante non solo per il contenuto, mi sembra però che l’ipotesi che fai sulla mercificazione dell’anima come un prodotto industriale da parte di qualcuno è estrema, è vero che la situazione dei vari aspetti mondiali e in particolare del nostro paese sono ad un livello critico per le conseguenze che hanno su singoli e sule società, questo, almeno per il mio modo di vedere e concepire la realtà mi risulta una esagerazione e comunque quello che hai detto nell’articolo fa intendere che tutto sia gestito al fine di schiavizzare l’umanità in un modo analogo a quanto espresso nella trilogia di Matrix.
    Ho trovato il tuo articolo interessante più che altro perché fornisce una lettura alternativa degli eventi che hanno caratterizzato il 1012 dando sfogo alle sette e ai movimenti che su questo argomento hanno speculato e incantato molte persone nel mondo intero e sicuramente ne hanno tratto un vantaggio economico sfruttando le paure sulla fine del mondo.
    Luisella

    • phoo34 ha detto:

      Ciao Liusella,
      Sono il primo a riconoscere che sono avvezzo alle tinte forti, ritengo, aldilà di una tattica studiata e voluta, penso che sia il modo migliore per dare maggiore incisività al messaggio, comunque, non mi sembra che ci sia nulla di nuovo in quello che ho esposto, non è forse un pilastro delle religioni e in special modo di quelle giudaico-cristaine il fatto che il diavolo sia il principale “commerciante” di anime?
      Detto questo, in diversi testi sacri l’essere umano è stato definito come capace di eguagliare Dio o simile ad esso? Quindi in funzione della sua particolare dualità, perché risulta essere cosi astruso che uno o più esseri umani non tendano ad eguagliare il demonio stesso?
      In considerazione di questo risulta altrettanto astruso o inverosimile che queste persone in un modo o nell’altro abbiano nei millenni costruito una qualche struttura o organizzazione al fine di “industrializzare” la perdizione delle anime?
      Certo questo porta sostegno alle teorie del complotto globale, però non si può negare che la società umana si è evoluta sostanzialmente con la logica della prevaricazione in una ottica prettamente materialista e individualista relegando la sfera spirituale ad una mera questione di credenze, sindromi e turbe mentali o semplici questioni di biochimica; inoltre non è va dimenticato che molti governi abbiano svolto e probabilmente svolgano ancora ricerche nell’ambito della fenomenologia ESP e quindi in campo animistico e spirituale.
      In considerazione di questo, torno a ribadire il perché mai sia cosi astruso e fuori di ogni logica, anche quella più materialista escludere che l’anima e lo spirito possano rivelarsi una “fonte energetica” da poter sfruttare nei modi e nei tempi più opportuni?

  2. Deker ha detto:

    Sono sempre Deker, ho letto e visitato anche io i blog che parlavano di concentrarsi in determinate ore e pensare con un certo stato d’animo per aiutare a combattere le forze oscure, ho seguito il loro suggerimento per provare le senzazioni che molti dicono che hanno provato ma io quello che dicono non l’ho provato per nulla, sono stato un credulone ingenuo.
    Ma se queste persone come dici tu concentrandosi potessero risolvere i problemi come è possibile che i problemi aumentano tutti i giorni, niente niente i problemi che risolvono sono solo i loro?

    • phoo34 ha detto:

      Ho sempre avuto un atteggiamento “pragmatico” difronte a determinate faccende e tra queste anche i blog e i siti a cui fai riferimento, non penso che tu sia differente dalle tante persone che in buona fede hanno seguito le indicazioni che hanno dato, e probabilmente anche loro hanno potuto constatare quanto hai constatato tu, detto questo, non è detto che il non provare le sensazioni poi di fatto non abbiano generato una qualche fenomenologia.
      Quello che nell’intervento evidenziavo è proprio il fatto che determinate energie poi possono essere usate a propria insaputa e per scopi i cui intenti non sono quelli che realmente si professano… un po come quando si lancia un sasso, si sa da dove parte ma difficilmente si può sapere dove finisce.
      Sono uno di quelle persone che ritiene essenziale il far seguire alle parole i fatti, se non è così bhé si tratta di sola “fuffa” (la fuffa è la polvere della muffa) quindi se la muffa è inutile, la fuffa lo ancor meno!

  3. phoo34 ha detto:

    Mi devo scusare per alcune incongruenze che erano presenti nel testo non conseguenti la mia volontà, ma relative alle problematiche del “copia incolla” da un programma all’altro, eccetto alcuni errori ortografici di disattenzione di cui ne ho assoluta colpa, comunque ho provveduto all’integrazione e correzione del testo la dove vi erano stati questi “buchi”, voglio prendere questo evento come ulteriore indicazione che devo assolutamente cambiare il programma di scrittura con uno più professionale.
    Grazie a coloro che mi hanno fatto notare le incongruenze.

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