Stregoni in divisa bianca e l’inferno della realtà.

Questo intervento è in parte un’appendice di quello precedente e seppure si focalizza ed approfondisce aspetti materialisti di alcuni “fatti” accennati nel precedente, ne vuole dare, da un lato, un maggior dettagliato enfatizzando quanto ne emergeva e dall’altro rimarcare quelle che potrebbero essere la lettura e l’interpretazione del dove “stiamo andando” o forse, cosa più inquietante del dove siamo.
Ribadisco che la prospettiva e le analisi che propongo sono il frutto di una personale interpretazione che scaturiscono dalla relazione e interazione di fatti ed eventi; nonostante questa soggettività, cercherò, come sempre di applicare nel modo più ortodosso il filtro dell’oggettività, si badi bene che questa non è una “tattica” manipolatoria al fine guadagnare una maggiore “credibilità” su quanto esposto, ma è dettata da una profonda convinzione che la realtà che ci circonda, proprio per la complessità strutturale che ha acquisito nel prosieguo della storia, non può essere osservata da una unica prospettiva ne da prospettive precostituite, ma è necessario se non indispensabile trovarne di nuove ed indipendentemente che possano rivelarsi astruse, comunque permettano una lettura ed interpretazione diversa della realtà, una realtà stratificata, non solo dal processo secolare dell’evoluzione delle società, ma anche e sopratutto dall’insieme di intrecci di fatti ed avvenimenti che ne hanno contraddistinto processi e dinamiche, concorrendo a determinare il presente stato di cose.

albert einstein

Per rendere più chiaro cosa intendo per stratificazione della realtà, mi rifaccio ad una osservazione o più precisamente ad un’esperienza di Einstein quando lavorava alla teoria della relatività; un giorno mentre stava parlando con un collega, al rintocco della “mezza” si rese conto che il suono delle campane che segnavano lo stesso orario, giungevano a lui in tempi differenti e a seconda della distanza dei diversi campanili, questa osservazione poi fu una delle chiavi di volta che gli permisero di perfezionare la sua teoria.
Dunque, proprio dalla trasposizione ed all’applicazione di questa “metodica” all’osservazione dei diversi eventi della realtà è possibile estrapolare le diverse prospettive e più in generale una per cosi dire “poli o multi” prospettiva, fornendo all’osservatore un più ampio e dettagliato quadro evidenziando in questo modo aspetti che altrimenti non potrebbero essere osservati e riconosciuti se ci si limitasse all’analisi e osservazione disgiunta dei singoli aspetti; come per il parallelismo fatto per gli stereogrammi in cui per l’appunto l’immagine celata non è visibile se non creando un temporaneo strabismo anche con questa “metodica” occorre una sorta di “strabismo” ed è a seguito di questa distorsione che la prospettiva o le prospettive potrebbero apparire astruse e fin’anco paradossali o inverosimili.

Il fatto che questo intervento approfondisca aspetti materialisti, non deve far dimenticare il risvolto “metafisico e/o spirituale”, anzi, l’approfondimento di questi aspetti, rimarca la forte influenza che la realtà materiale ha sull’aspetto etico, morale e spirituale dei singoli e delle masse; anche qui è doverosa una precisazione sul titolo, “Stregoni in divisa bianca e l’inferno della realtà” il senso del titolo è sostanzialmente riferito al fatto che oggigiorno, la scienza ha assunto un ruolo pressoché analogo e forse per certi versi anche superiore a quello occupato storicamente dalle religioni, “l’aggravante” se di aggravante si potesse parlare è che proprio per la natura atea della scienza o più propriamente la sua sostanziale “insofferenza e refrattarietà” rispetto eventuali lacci e laccioli di una qualunque limitazione, sia essa derivante da una fede o assunto etico o morale, ma se ciò non bastasse per incupire il quadro, c’è da aggiungere che la scienza e sopratutto la ricerca scientifica è sostanzialmente spinta, sostenuta e finanziata direttamente o indirettamente e quindi controllata dai sistemi e dalle gerarchie militari che quindi ne detengono il monopolio, che per loro “genetica” indole non sono dotate ne di etica ne di morale.
Sempre per rincarare ulteriormente la dose c’è da dire che sovente governi ed istituzioni hanno uno scarso controllo se non nessun controllo, sule attività che queste mettono in opera, al massimo assumono il ruolo di “Pantalone” nel fornire mezzi e risorse, di cui poi, sostanzialmente non ne conoscono le reali finalità se non un non molto chiaro raggiungimento di una utilità; con questo, lungi dal fare dello scandalismo, le considerazioni sono semplicemente in conseguenza del fatto che di fatto, proprio per la strutturazione delle gerarchie, pur essendo occupate da persone a cui non posso e non voglio togliere, quantomeno un minimo di valori etici e morali, ma che sono “polarizzate” rispetto interessi contingenti specifici, in cui l’aspetto etico e morale, assume una posizione di second’ordine rispetto possibili anche se teorici vantaggi strategici o comunque, questi valori vengono intesi in modo partigiano ed esclusivista.

Come detto, il quadro che emerge è surreale e ricalca le tinte scure degli scenari di pellicole fantascientifiche più o meno famose e di successo, ma quegli scenari, sarebbero già gran cosa se la realtà forse, non li avesse superati o addirittura surclassati; l’affermazione potrebbe sembrare spregiudicata, ardita e decisamente sopra tono, ma la molteplicità di indizi che concorrono a delineare i contorni di una realtà profondamente diversa da quella in cui quotidianamente pensiamo di vivere.
A questo punto si impone entrare maggiormente nel dettaglio e supportare le affermazioni fatte, esponendo gli elementi su cui si fondano; dunque, rifacendomi al precedente intervento, uno degli aspetti che più hanno caratterizzato gli anni precedenti è la grande e profonda crisi economica che imperversa ormai da diversi anni, aldilà dei fattori macro e micro economici, la crisi è dovuta sostanzialmente all’entrata in crisi del modello economico occidentale, conseguenza che ha origine dalla fine della guerra fredda e dalla disgregazione del monolitico impero dell’Unione Sovietica, paradossalmente si potrebbe asserire che quello che era “l’impero del male” nel soccombere sia riuscito ad assestare un ultimo colpo mortale, un po come avviene nel judo in cui si sfrutta la forza dell’avversario a proprio vantaggio, ora l’economia o meglio l’assetto economico ed industriale occidentale, pur uscendo vincitore dal “confronto” con quello socialista, era ed è ancora strutturato e funzionale per quelle specifiche circostanze, a riprova di questo sta il fatto che già da dai primi anni del dopo guerra fredda alcuni processi hanno avuto una accelerazione; uno di questi è indubbiamente il rafforzamento dell’Unione Europea che seppure sotto l’aspetto geopolitico restava e resta in ambito occidentale, sotto il profilo economico acquisiva un peso maggiore anche perché di fatto si costituiva come mercato unico al pari se non superiore rispetto quello statunitense e di conseguenza un maggior peso politico, nonostante la poliedricità degli stati membri.

La mancanza di un adeguamento della struttura economica industriale occidentale ed il fatto che questa rimanesse legata agli schemi “tradizionali” ha fatto si che sul medio e lungo periodo, questa entrasse in una crisi strutturale i cui effetti si ripercuotono dopo decenni sulle economie, sia dei singoli stati, amplificando gli effetti in relazione alle specifica realtà che a livello globale; questo stato di cose inevitabilmente ha spostato lo scontro, non più tra differenti modelli economici dato che il modello occidentale è risultato quello vincente, ma all’interno dello steso modello economico, facendo in modo che tutte le contraddizioni emergessero in modo prorompente, mi immagino i “vecchi bolscevichi” che se la ridono sornioni dicendo “avete vinto, ma vi abbiamo spezzato le gambe”, comunque aldilà di eventuali ripicche postume, la conferma dello scontro all’interno dello stesso modello economico sta il fatto che l’acuirsi della/e crisi economica è in simultanea con l’entrata in vigore della moneta unica europea l’Euro, che fin dai primi giorni di “esercizio” ha in una certa misura insidiato il primato del Dollaro statunitense, non per altro, alcuni dei paesi dell’O.P.E.C., prima ancora che la nuova divisa entrasse in vigore, vedevano di buon occhio la possibilità di soppiantare la valuta di riferimento, il Dollaro con l’Euro.

A pensar male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre, facendo mente locale su questo specifico fatto, le problematiche del Medio Oriente e per la precisione l’occupazione del Kuwait da parte del Iraq, potrebbero essere proprio in relazione a questa ventilata ipotesi, non di meno, c’è il sospetto che il Raiss iracheno abbia intrapreso l’azione militare di conquista con l’avvallo segreto della dirigenza statunitense o comunque gli fu fatto credere questo; stando ad alcune, peraltro non confermate voci, l’allora ambasciatrice statunitense in Iraq, qualche giorno prima dell’invasione si recò negli Stati Uniti proprio per anticipare al governo quanto stava per accadere e dopo il suo rientro nella sede irachena, il Raiss diede seguito alle operazioni, che vi fosse stato anche se in linea di una ipotesi induttiva, un avvallo, potrebbe essere conseguente il fatto che nonostante l’orientamento politico del partito Baath e quindi dell’intero asset governativo iracheno, l’Iraq di Saddam era, eccezion fatta per Israele, il referente preferenziale dell’area, a riprova di questo, è più che noto che Il regine del Raiss fu sostenuto economicamente e militarmente anche se in modo più meno indiretto nella guerra contro il vicino Iran.
Un piccolo inciso, facendo riferimento a quanto esposto oltre che nei suoi libri, anche in interviste televisive dell’economista, saggista e stratega Edward Luttwak, tra le priorità o più propriamente le modalità di porsi degli Stati Uniti di fronte a possibili conflitti, è quello di optare se possibile, ad un confronto indiretto in luogo di uno diretto, questo sia per questioni politiche che economiche; in sintesi estrema e per dire “pane al pane e vino al vino” utilizzare alleati a che combattano le proprie guerre, anche se poi di fatto in molte circostanze, questa strategia si è rivelata controproducente per gli stessi Stati Uniti in quanto si sono ritrovati la più classica “serpe in seno”, vedasi Bin Laden e l’esercito dei talebani.

Voglio rassicurare che non sono “partito per la tangente”, questo è stato solo uno stralcio di quella che potrebbe essere una lettura di quegli eventi, che hanno innescato un ulteriore incremento degli effetti negativi di una crisi economica globale a cui stiamo assistendo oggigiorno ed a cui si è cercato di dare, all’epoca una “risposta” con i vecchi metodi applicando schemi obsoleti propedeutici alla serie di vicende che hanno caratterizzato il decennio a seguire.
Come ho detto, questi fatti riguardano l’aspetto prettamente materiale, ma l’accendersi di nuovi conflitti che proprio per le peculiarità per cui sono esplosi, influiscono pesantemente non solo sulla sfera economica, ma anche in modo sostanziale sulla sfera intellettuale, psichica e psicologica, sia delle singole persone che su quella della massa o più comunemente detta opinione pubblica, polarizzandola rispetto un range di posizioni precostituite.

Mi si farà notare che quanto esposto fino ad ora non ha un’attinenza stretta con quanto preannunciato; come ripeto non sono partito per la tangente, quando mi riferivo agli scienziati ed alla scienza, non mi riferivo in senso stretto al significato dei termini, è evidente che la predisposizione di una strategia implica uno studio attento di tutti gli aspetti a 360 gradi, quindi anche se in modo surrettizio ho adottato i termini in senso generalista, (tanto per rimanere in tema militare) rientrano tra gli scienziati anche studiosi di politologia, economia, strateghi, loggisti ecc.ecc., ma veniamo ad un aspetto più scientifico, nel corso della storia, la ricerca scientifica è sempre stata appannaggio del potere, sia esso politico che e sopratutto religioso, non dimentichiamoci che, tanto per fare un esempio, Leonardo da Vinci effettuava le dissezione dei cadaveri proprio nelle cripte del Vaticano e seppure in segreto e con l’evidente assenso delle gerarchie ecclesiaste, nonostante il Vaticano stesso normativamente prevedesse la pena capitale per chi o coloro che eseguissero necroscopie sui cadaveri umani.

Detto questo e “modernizzando” questa duplicità, emerge in modo inequivocabile che la ricerca scientifica e più in generale il progresso tecnologico è gestito e controllato da strutture che direttamente o indirettamente sono controllate dalle gerarchie militari, questo in funzione del principio principe, che qualunque cosa, anche il semplice innovare la produzione di spilli per cucito, potrebbe rivelarsi uno strumento o una utilità tattica militare; non per altro, gli Stati Uniti, hanno predisposto tutta una serie di normative, enti e strutture per la verifica di qualsiasi innovazione tecnologica a finché l’implementazione di tale innovazione non possa costituire, anche se in un futuro una potenziale arma e che possa ritorcersi contro; con questo non intendo dire che ciò sia negativo, ne desidero che questa sia intesa come una posizione anti americana, anzi, il pregio degli Stati Uniti è proprio per il fatto che queste strutture operano e sono sostanzialmente alla luce del sole e di dominio pubblico, cosa che molti altri paesi negano di avere, anche come semplice ipotesi, ovviamente pur essendo di pubblico dominio, operano con un certo riserbo, ma la cosa importante è che sono norme e enti più che noti.

Vediamo adesso di focalizzare meglio anche se in modo generale il perché ho sottinteso all’inferno della realtà o alla realtà dell’inferno del nostro mondo; questa constatazione, come ripeto, frutto di una personale interpretazione conseguente l’accostamento, il collegamento e la relazione di fatti ed eventi diversi tra loro che, apparentemente possono apparire disgiunti e perfino antitetici, mostrerebbero una contiguità ed organicità sostanziale osservabile solo da una prospettiva inusuale e sono il primo a riconoscere, artificiosa e costruita ad oc.

Dunque, facciamo un salto in dietro nel tempo, all’incirca alla fine del diciannovesimo secolo inizi del ventesimo, in quel periodo, furono molti gli scienziati e ricercatori che nei loro studi e nei lor laboratori si imbatterono in forme di energia e fenomeni fisici che ancora oggi hanno dello strabiliante e mantengono un alone di mistero, come le invenzioni di Jon Wollel Keely, quelle prospettate e forse anche progettate da Nikola Tesla e da tanti altri misconosciuti “scienziati pazzi” che avrebbero potuto cambiare il mondo di all’ora e forse rendere quello odierno completamente diverso da quello che è ora, ed è proprio dalla negazione di queste scoperte che la nostra realtà è quella che è, ed anzi probabilmente lo status delle cose è mantenuto proprio utilizzando quelle stese tecnologie, chissà perché gli esperimenti circa il presunto controllo del clima sia da parte dell’America che dell’Unione Sovietica ricordano gli esperimenti o parte degli esperimenti di Guglielmo Marconi sulla Ionosfera ed in seguito ulteriormente sviluppati da Pierluigi Ighina, sarà un coincidenza che nonostante le tante invenzioni di Nicola Tesla nel campo dell’elettricità ed il grande contributo che ha dato allo sviluppo non solo degli Stati Uniti ma delle società moderne e delle loro industrie, parte dei suoi progetti, sopratutto quelli relativi a nuovi tipi mezzi di trasporto o su armi di difesa puramente passivi, siano stati coperti da segreto e che guarda caso richiamano e rispecchiano caratteristiche e funzionalità che oggi si riscontrano nella modernità di taluni armamenti, come i droni teleguidati, pronipoti del vascello telecomandato, o come all’epoca fu definito radio comandato di Tesla, strumenti all’epoca concepiti sempre da Tesla, come puramente passivi e destinati alla difesa, convertiti in armamenti attivi e offensivi tra cui per l’appunto spiccherebbe il famigerato progetto H.A.A.R.P. e/o a quanto pare il nuovo, per modo di dire, dato che il progetto risalirebbe a più o meno una decina d’anni fa, il M.U.O.S. (Mobile User Objective System) i cui effetti deleteri sono ancora del tutto ignoti sia sull’ambiente ma ancor di più sulla salute delle persone sia in prossimità di questi impianti che a notevole distanza, date le particolarità radianti e le frequenze di esercizio di questo sistema.

Anche qui un piccolo inciso, i fatti che hanno portato alla ribalta Caronia per gli incendi di elettrodomestici, cavi e quadri elettrici, telefoni e quant’altro, con modalità del tutto inspiegabili e in linea teorica dovuta ad auto combustione, per altro estremamente remote se non assolutamente impossibili, non potrebbero essere proprio conseguenza di test preliminari di questo particolare nuovo sistema radiante? Il sospetto è forte anche perché i fenomeni si sono ripetuti in più occasioni, forse il fenomeni si sono verificati proprio in conseguenza della taratura del sistema e delle relative frequenze?

Prima del famigerato 21/12/2012, girava in rete su diversi siti e blog, in modo del tutto idealizzato, romanzato oltremodo mitizzato il completamento di una ipotetica griglia energetica planetaria che avrebbe “liberato energie positive” per dare nuovi e radiosi orizzonti al mondo e all’umanità, che questa fiaba fosse in un certo modo la trasposizione in chiave “disneyana” per dire che si stava completando più che di una griglia energetica una gabbia “dorata” perlomeno per chi ne detiene le chiavi e per certi veri riferirsi in modo ironico al sistema congiunto H.A.A.R.P./ M.U.O.S.?

Ebbene, come a più riprese ho detto e sottolineato l’estrema bizzarria delle conclusioni a cui sono giunto che potrebbero persino essere venate da una passeggera crisi paranoica, spero possano essere smentite, perché preferirei aver scritto un cumulo di “minchiate” e scusandomi per aver rubato il tempo di chi ha avito la gentilezza di leggermi piuttosto che quanto prospettato possa rispecchiare anche pallidamente la realtà, purtroppo ho sperato vanamente, quelli che potevano o possono sembrare vaneggiamenti hanno trovato delle conferme, stranamente proprio quando pensavo di aver chiuso anche questo bizzarro intervento, mi sono imbattuto in alcuni video realizzati dal sito nogeoingegneria.com, che seppure con forti toni e sfumature anti americane purtroppo confermerebbero quanto da me esposto; voglio precisare che se gli Stati Uniti hanno sperimentato, realizzato questi tipi di “utilità”, altre potenze non sono certo state da meno, anzi è assai probabile che posano aver fatto anche di peggio nel tentativo di non esser secondi, in ogni caso considerando il processo di globalizzazione, è altrettanto possibile che vi sia stata una globalizzazione anche delle strutture militari dei diversi schieramenti in una sorta di joint venture sovranazionale al di fuori di ogni controllo sia nazionale che internazionale, la riprova di questa sovrannazionalità potrebbe essere legata al fenomeno delle scie chimiche, che nonostante l’assoluto mistero sulla loro utilità, denotano una proliferazione in tutti i continenti e paesi, quindi una unitarietà nella loro realizzazione.

Concludendo questo cupo ed aggiungo anche in parte noioso intervento, pare che l’inferno abbia già posto le basi in questo nostro mondo e riallacciandomi a quanto detto nell’intervento precedente, forse le energie psichiche e spirituali sian servite proprio a che ciò si realizzasse; di seguito posto il link del sito e i video recuperati dall’immancabile YouTube, penso di aver postato i video nel giusto ordine degli interventi, ritengo però, senza togliere nulla agli altri partecipanti, che per peso e per i risvolti, l’intervento del Generale Fabio Mini abbia un maggior rilievo anche in funzione della proprie esperienze all’interno delle gerarchie militari, suggerisco di visionare i video ed ascoltare attentamente quanto ne emerge.

http://www.nogeoingegneria.com/




Fine stesura 14 gennaio 2013

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4 risposte a Stregoni in divisa bianca e l’inferno della realtà.

  1. Deker ha detto:

    Ciao Alessio quello che mi domandavo dopo letto questi ultimi due articoli è come è possibile che tutto questo accade senza che nessuno dica nulla? Seguendo i filmati viene voglia di mettersi le mani nei capelli dalla disperazione, però ce da dire che parlano anche loro di cose che devono essere realizzate penso che siamo in tempo per fermare queste mostruosità tecnologiche.
    Ma quali e quanti nemici ci possono essere da realizzare cose del genere se poi pensiamo che gli americani sono unica potenza militare mondiale, mi viene da fare il paragone con un film di Fantozzi che c’era chi andava a caccia con il carro armato per sparare a qualche passero.

    • phoo34 ha detto:

      Ciao a te Deker, per il fare qualcosa è già importante il fatto che se ne parli e che le persone prendano coscienza di quello che è la realtà in cui si vive, quello che ritengo estremamente importante è che si evitino “risposte ideologiche”, questo per una mia personale visione delle cose perché ritengo che in generale ma anche nel particolare, dietro scielte ideologiche prima o poi si coagulano interessi specifici, è vero potrebbe passare per una visione qualunquista del/dei problemi, ma parto dal presupposto che prevenire è meglio che curare e in questo paese in quanto a prevenzione pare che sia un concetto alieno in qualsiasi settore o campo.
      Il fatto che qualcuno che già ha un potere quasi assoluto di fare quello che più gli pare e piace senza dover renderne conto, bhé questa condizione inevitabilmente li porta a credere di essere al disopra di tutto e per certi versi ritenersi semidei, sempre mettendo le mani nel sacchetto dei grani della saggezza popolare “al primo stronzo che passa per strada mettigli un cappello in testa e questo si sentirà un padreterno”, figuriamoci cosa potrebbe pensare chi il potere vero lo ha.

  2. giacomo ha detto:

    ciao: vorrei dire una cosa in proposito: sono circa 3 gg. che a genova vi era il cielo tipico da neve ma poi, nulla, escluso un temporalone un poco strano. E’ da ieri che in città si sente un odore strano che rimane anche in bocca. Una volta avevo comprato un piccolo dispositivo da auto che mi purificava l’aria rendendola “ionizzante”. E’ lo stesso odore che aleggia in genova. Come è possibile tale fenomeno? Io, non riesco a spiegarlo, ma porta anche un po’ di nausea ; inoltre, pare che vi sia una nuova ondata di “influenza strana in circolo”. Che il tutto, faccia parte di quanto hai scritto?.-

    • phoo34 ha detto:

      Ciao Giacomo, non sono un esperto in meteorologia ma c’è un detto popolare che recita “temp e cu fa come la vor lù” che tradotto sarebbe il tempo e …l’intestino fanno quello che gli pare, per gli strani odori è possibile che la ionizzazione dell’aria ha per coi dire creato una sorta di reazione chimica degli inquinanti provocando appunto le “essenze insolite” dopotutto Genova è una dei centri industriali di notevole importanza non solo per l’Italia ma per l’Europa presumo che gli enti per il controllo ambientale avrebbero diramato un’allerta in caso di pericolo, comunque potresti segnalare la cosa ai pompieri o eventualmente esporre il fatto al comando dei vigili urbani.
      Per l’influenza, non so che dire se sia una cosa strana, tieni presente che i germi influenzali come qualunque altra forma di vita evolve quindi è possibile che vaccini dello stesso ceppo possano risultare inutili per i ceppi che possono evolvere in modo anomalo e in conseguenza di chi sa quale fattore acquisendo una maggiore resistenza.
      Se tutto questo ha a che fare con quanto ho prospettato?
      Bho… potrebbe essere di si oppure no.

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