Sui portali dimensionali

Con questo intervento, colgo l’occasione per precisare che quanto riportato nell’intervista con l’alieno non è “farina del mio sacco” altrimenti, avrei sottoposto il “soggetto” a qualche Major cinematografica per la sceneggiatura di un film, probabilmente di successo già qualche tempo fa, ma non è così; molti mi hanno chiesto se l’alieno si riferiva al triangolo delle Bermuda quando parlava di varchi dimensionali.
Anche in questo frangente, non so cosa rispondere, forse si forse no; anch’io ho pensato agli strani fenomeni che contraddistinguono il famigerato triangolo, presumibilmente ed in via teorica quanto asserito concorderebbe con le particolari vicende, ma la certezza la si potrebbe avere solo dopo studi approfonditi e le opportune verifiche sul campo.

Restando comunque nella penombra del mistero, è altamente probabile che si stiano effettuando ricerche in quella direzione specie da parte della marina militare, ora, che i fenomeni siano di origine naturale o artificiale, oppure che possano essere “innescati” da eventi voluti o accidentali non è dato di sapere, il fatto è che la fenomenologia del triangolo non può essere smentita e seppure resta scientificamente inspiegabile, anche in una futura comprensione dei fenomeni, ciò che resta un mistero è che nonostante l’elevato numero di sparizioni, relitti non ne siano stati rinvenuti.

Comunque non ci si può esimere dall’accomunare la fenomenologia del triangolo delle Bermuda con i fenomeni che si sarebbero verificati nel corso dell’esperimento sul cacciatorpediniere Eldridge e che rientrava in un programma di esperimenti a più ampio spettro classificato col nome di “Rainbow Project”; seppure l’esperimento operava mediante la modulazione di campi elettromagnetici artificiali al fine di ottenere uno scudo di invisibilità, voglio far presente che questo presunto scudo non è una mera fantasia, oggi è più che noto che un campo gravitazionale, magnetico o elettromagnetico è in grado di deviare la luce, ora negli anni ’43, si era ancora in un periodo bellico dalle incerte conclusioni, quindi l’ipotesi di poter disporre di un dispositivo che deflettesse la luce o che potesse quantomeno dissimulare navigli o quant’altro, rendendo anche solo parzialmente invisibili i mezzi al nemico, sarebbe stato un vantaggio tattico analogo se non simile ed in contrapposizione alle ventilate “Wunderwaffe” di Hadof Hittler.

Tornando al triangolo delle Bermuda, stando alle affermazioni dell’alieno, sarebbe plausibile che in relazione alle particolarità dell’area, si possono creare fenomeni simili a quelli dell’esperimento Philadelphia, che sarebbero o potrebbero essere “innescati” anche involontariamente interferendo e/o alterando l’equilibrio del campo “elettro-geomagnetico” dell’area e le cui conseguenze sono quelle per l’appunto di “traslare” il veicolo in una dimensione diversa; non di rado testimoni di eventi di questo tipo, dichiarano seppure in assenza di prove tangibili di aver osservato un qualcosa di “diverso nella e dalla normalità della realtà circostante consuetudinaria” anche se per un breve tempo, esperienze di “missing time” oppure di “space–time compression” confermati anche se non ufficialmente dal enorme minor consumo di carburante per un normale tragitto.
Ora ipotizzando che in quell’area ci sia una sorta di pota dimensionale, questo potrebbe essere di conforto per i familiari di chi negli anni e stato “inghiottito” da questo mistero, quindi sarebbe possibile ed aggiungo anche auspicabile, che si possano trovare sani e salvi da qualche altra parte o magari in qualche altro tempo.

Dimensioni parallele e realtà alternative

Dimensioni parallele e realtà alternative

Il triangolo delle Bermuda, comunque non sembrerebbe essere l’unica “località” interessata da fenomeni insoliti; un altro particolare sito si troverebbe in Antartico, stando alle risultanze, nel 1995 alcuni meteorologi che effettuavano dei rilievi atmosferici si sarebbero imbattuti in uno strano fenomeno che apparentemente sembrava una specie di vortice o tornado senza che questi avesse influenza nell’ambiente circostante.
Comunque sia, al recupero delle sonde atmosferiche, emerse che questi strumenti indicavano date assolutamente incongrue, resettando i dispositivi e ripetendo i rilievi le date riportate erano sempre antecedenti decine di anni, l’allora, data odierna.

Ora, anche se in linea di ipotesi, ci sono due località che “ospitano” dei portali dimensionali, questo potrebbe stare a significare che ce ne possano essere altri, magari “realizzati artificiosamente”; facendo riferimento a quanto si dice su molte strutture megalitiche, queste sarebbero state edificate proprio in prossimità se non nell’esatto punto in cui si concentrerebbero delle energie particolari, si pensi alle piramidi, agli “henge”, ai tumuli sparsi per l’intero globo e a cui in modo più o meno analogo civiltà e culture distanti anche geograficamente attribuiscono una funzione simile.
Certamente l’esistenza di “passaggi” con altre dimensioni risulta molto intrigante, tralasciando l’aspetto strettamente scientifico e seguendo quanto l’entità ha asserito, l’apertura anche occasionale o accidentale di questi portali, potrebbe essere la chiave di lettura dell’apparizione di entità anomale e che rientrano nella sfera del fantastico e della mitologia come fate, folletti, gnomi, orchi, draghi ecc. ecc. che potrebbero essere reali tanto quanto lo siamo noi, l’unica differenza è che sarebbero abitanti di una extra dimensione, analogamente e con questo non voglio insinuare nulla, ma potrebbe anche essere una chiave interpretativa della sparizione misteriosa ed inspiegabile di diverse persone che non hanno lasciato la benché minima traccia, ne che avessero una qualunque motivazione per inscenare la propria sparizione.

Tornando ai portali dimensionali, le leggende popolari sono piene di personaggi di questo tipo, ciò nonostante sembrerebbe che le entità “dell’altra parte” ne sappiano più di noi, visto e considerato che difficilmente restano intrappolati nella nostra dimensione, privandoci così, delle prove tangibili che testimonierebbero la loro esistenza; Secondo alcune voci, anche lo stesso Leonardo da Vinci avrebbe avuto occasione di imbattersi in qualcosa di simile ad uno di questi portali che gli avrebbe permesso di intrattenersi e scambiare conoscenze in diverse occasioni con entità del “sotto suolo” e di cui avrebbe anche realizzato una sorta di “bestiario”, sempre secondo queste voci, il presunto passaggio si troverebbe in una grotta non ben identificata delle colline toscane di cui ne fu strenuo custode e che non rivelò mai l’ubicazione, questa ipotesi è stata anche ripresa da un documentario realizzato da History Channel su Leonardo da Vinci e di cui posto il video di YouTube, sempre ammesso e non concesso che il filmato non venga poi bloccato per ovvi motivi do copyright; comunque buona visione.

Da quanto detto fino ad ora, è evidente che i passaggi dimensionali sarebbero una “utilità” indiscutibile e permetterebbe di avere un vantaggio strategico, tecnologico, e ovviamente politico per chiunque ne detenga la tecnologia, quindi sia che si tratti di tunnel artificiali o di origine naturale, la presunta esistenza di questi passaggi ha a suo sostengo una grande quantità di indizi, l’affermazione dell’entità aliena potrebbe essere un altro di questi indizi, per quanto aleatorio e discutibile potrebbe essere l’indizio stesso.

Di seguito i link di riferimento:

http://it.wikipedia.org/wiki/Anomalia_del_Sud_Atlantico
http://www.spiritual-endeavors.org/abilities/phila.htm
http://www.villasantostefano.com/villass/giancarlo_pavat/grotta_monticello/


Fine stesura 2 luglio 2013

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2 risposte a Sui portali dimensionali

  1. bruce ha detto:

    Ciao, intanto ti lascio un saluto.
    Per quanto riguarda il mistero delle Bermuda, non sono andato oltre la lettura della seguente frase:
    “….. si possono creare fenomeni simili a quelli dell’esperimento Philadelphia, che sarebbero o potrebbero essere “innescati” anche involontariamente interferendo e/o alterando l’equilibrio del campo “elettro-geomagnetico” dell’area ….”
    Perché?
    Come sai i fenomeni magnetici della terra sono innescati dalle imponenti masse del nucleo terrestre che può essere assimilato ad una gigantesca dinamo.
    E’ altrettanto noto che il nucleo è sottoposto a piccole fluttuazioni. Ma estremamente lente da non creare repentini squilibri.
    Immaginare un “qualcosa” che lo inneschi anche involontariamene mi sembra illogico pensarlo. Per l’elevata energia che necessiterebbe. E poco scientifico.
    http://silvanodonofrio.wordpress.com/2013/05/16/il-nucleo-delle-terra-parte-seconda/

    Per il resto, portali ecc., meglio restare nella penombra del mistero, come hai suggerito, per non cadere nella stravaganza fantascientifica.
    Bruce

    • phoo34 ha detto:

      Ciao Bruce e grazie per il saluto che contraccambio,
      l’intervento sui portali dimensionali è la risposta “cumulativa” a dei feedbak che mi sono stati mandati circa l’articolo “Intervista con l’alieno” su specifici passaggi relativi a presunte aree geografiche che presentano anomalie e attività elettromagnetiche insolite.
      L’esperimento Philadelphia, era teso a deflettere i raggi di luce attorno alla nave sfruttando il principio fisico della gravità creando uno scudo di “invisibilità” attorno alla nave, comunque, in relazione a questo esperimento, effetti simili ed analoghi a quelli riscontrati nel triangolo delle Bermuda o nel triangolo del Drago farebbero ipotizzare che l’alieno non stia dicendo qualcosa di campato in aria, strutte megalitiche sparse per l’intero pianeta dimostrerebbero che in quei punti si concentri una certa energia, quindi pur con tutte le cautele, sarebbe plausibile che energie elettromagnetiche possano concentrarsi anche in modo naturale in funzione delle specificità geologiche e mineralogiche e che potrebbero essere sfruttate quali passaggi tra dimensioni differenti, ciò non implica che per generare l’energia sufficiente a far aprire i portali si debbano generare energie di dimensioni planetarie, essendo un “vecchio” radioamatore, la plausibilità che fenomeni di interferenza tra vibrazioni dimensionali non è del tutto improbabile, anzi proprio per effetti di “battimenti” spesso armoniche e sub armoniche potrebbero essere più forti dello stesso segnale originario, certo il campo delle trasmissioni radio è cosa diversa dalla materia solida, ma sempre in ambito di ipotesi, la materia è e resta comunque una forma di energia.
      La scienza e la tecnologia moderna sono il frutto di immaginazioni che forse si rivelerebbero molto più ardite di quello che potrebbe apparire la fantascienza moderna, anche perché la vera fantascienza si fonda su principi fisici e scientifici reali e concreti seppure per certi versi estremizzati.
      Concordo sul fatto di tenere i piedi in terra, e attenerci a quelli che sono i riscontri reali di ricerche avanzate nel campo della fisica, onde evitare di scadere in “stravaganze fantascientifiche”.

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