Crepe e/o aperture spazio-dimensionali

Il titolo di questo intervento richiama quelli di altri già pubblicati, questo potrebbe denotare una buona dose di ripetitività se non di monotonia, ma d’altronde il tema o l’argomento ha più di una sfaccettatura o più propriamente una poliedricità di “facce” non è che si possa dare una definizione differente per ogni aspetto, oltre ad aumentare il rischio di incomprensioni, si finirebbe per fare confusione, il che sarebbe anche peggio.
Dunque, perché questo titolo dagli echi ripetitivi?
Diciamo che in parte vuole essere un ulteriore allargamento del panorama illustrato negli interventi relativi ai #portali dimensionali, sulla #traslazione dimensionale ecc. ecc., ed in parte, sempre in via teorica “contestualizzare” fatti ed eventi con quanto riferito dal presunto alieno; questo, non tanto per trovare riscontri e conferme di quanto asserito, ma piuttosto per avere un quadro più completo della realtà, in cui l’eventuale “testimonianza esterna” possa essere eventuale cartina tornasole.

Veniamo alla sostanza, l’interrogativo in parte sottinteso nel titolo, fa intravvedere uno scenario intrigante ed a seconda del presupposto assunto nell’osservazione, i risvolti e le interazioni con la nostra realtà potrebbero o dovrebbero destare qualche preoccupazione; data la mia predilezione per le tinte forti e cupe, questo mi da modo di avere una maggiore libertà nell’utilizzo dei colori scuri nell’enfatizzare quegli aspetti che dovrebbero per l’appunto destare preoccupazione o comunque una attenzione maggiore e non relegare queste fenomenologie alle cosi dette “leggende metropolitane”, bufale o quant’altro tendente a negare a priori.
Con questo non voglio certo asserire che sia tutto oro e che tra gli “accadimenti” non ci siano delle madornali bufale, magari, cosa ancor più infida e con risvolti più che deprecabili, definirei decisamente meschini, studiate a tavolino per scopi propagandistici e pubblicitari, che inevitabilmente portano alla banalizzazione; comunque la questione è che per quanto possano essere relegati a semplici burle, scherzi o quant’altro, questi fenomeni si verificano.

Sembra che contrariamente a quanto detto nel precedete punto stia proprio tergiversando o “menando il can per l’aia”; bhé si è così, lo ammetto ed è cosa voluta anche perché i fenomeni in questione sono molteplici e pur rientrando in quella che è genericamente definita fenomenologia paranormale, nella sostanza il panorama fenomenologico va da quelle medianiche ectoplasmatiche alla cripto-zoologia, esobiologia, xeno-biologia, dalle più eclatanti degli ufo, ai misteriosi #salti temporali/dimensionali, in sintesi, una grande quantità di fenomeni insoliti, strani, inspiegabili che di quando in quando, salgono alla ribalta della cronaca più che altro per questioni di tempistica e di scaletta che non di odiens.

Comunque sia, questi fenomeni di fatto, sempre riferendomi a quelli non palesemente “farlocchi” sarebbero coerenti con quello che l’alieno ha prospettato circa la possibilità di #aperture accidentali tra dimensioni differenti, per quanto riguarda i viaggi e viaggiatori del tempo, sono tra coloro che li ritene irrealizzabili anche disponendo della tecnologica, quindi e non per dare credito all’autenticità dell’intervista, propendo nel ritenere più attendibile l’ipotesi di una qualche sorta di viaggio tra dimensioni, ma quello che dovrebbe preoccupare non è la presenza di questi eventuali “dimensionauti” che comunque farebbero un viaggio predeterminato e specifico, ma piuttosto quegli eventi che sarebbero relativi ad “#aperture accidentali” e quindi con tutte le incognite; ad esempio, l’avvistamento di veri e propri dinosauri viventi, in epoche anche lontane dalla modernità del sensazionalismo e dello scalpore a tutti i costi; l’avvistamento di una fauna estinta da milioni di anni certamente risulta entusiasmante, ma è altrettanto paradossale, perché di fatto le condizioni climatiche ed ambientali odierne sono differenti dal loro habitat quindi l’eventuale presenza di questi esseri potrebbe essere giustificabile con l’eventuale contaminazione da un’altra dimensione se non da uno spazio temporale diverso.
Anche le segnalazioni di specie animali mai osservate e del tutto “nuove” potrebbe essere riferibile alla contaminazione tra dimensioni e seppure questo tipo di contagio può essere facilmente circoscrivibile, la contaminazione da parte di microorganismi come batteri e microbi o simili, risulterebbe molto più problematica da gestire e governare sopratutto se questi microorganismi realmente facciano parte del nostro passato evolutivo, quindi rappresentare un reale e concreto pericolo.
Come detto, tutto questo risulta essere uno scenario che più della fantascienza ha le tinte da libro delle fiabe, ma nonostante queste sfumature, quanto emergerebbe se non è propriamente confermato, quantomeno trae un forte sostegno dalle teorie quantistiche che ipotizzano per l’appunto la possibilità non remota di dimensioni parallele la nostra, anche se le teorie quantistiche non possono descrivere la realtà di quelle dimensioni, è presumibile che per le leggi di convergenza evolutiva, queste debbano essere se non proprio identiche alla nostra realtà, quantomeno sulla stessa falsa riga e quindi analogamente una natura similare per tutte le dimensioni.

Dunque seguendo questo filologico, pare evidente che quanto affermato nell’intervista aliena trovi dei riscontri seppure teorici ed ipotetici; teorici in base alle teorie quantistiche del multi verso, ed ipotetiche per le presunte aperture accidentali o prodotte intenzionalmente da una o più dimensioni, sicuramente questo panorama sembra fare il verso a quanto immaginato dal produttore e sceneggiatore J.J.Abrams nella serie #Fringe, ma la questione degli eventi insoliti come l’apparizione di persone con documenti e soldi di paesi inesistenti, almeno nella nostra realtà, che seppure “trattenuti” in modo più o meno controllato, svaniscono cosi come erano apparse; presumo, qui però non voglio dare una spiegazione su come molte persone spariscono senza lasciare la benché minima traccia, ma perlomeno alla luce di questi fenomeni, ipotizzare che possano essere incappate in questi insoliti passaggi dimensionali, analogamente a come persone, animali o quant’altro da altre dimensioni accedano accidentalmente alla nostra.

Colgo l’occasione per rispondere ad alcuni feedback sulle strutture sottomarine che ho presentato in altri interventi, ho ipotizzato che queste strutture possano risalire ad epoche remote e che proprio per il fatto che siano state ricoperte dalle acque e dalla sedimentazione possano essersi mantenute integre fino ai nostri giorni, voglio però ulteriormente ribadire che l’effettiva esistenza di tali manufatti, deve o dovrebbe essere verificata con opportuni sopralluoghi; ho anche ipotizzato, e mi aggancio alla teoria dimensionale, che tali strutture possano essere inter-dimensionali e fungere in un certo modo da accessi veri e propri tra le differenti dimensioni, questo potrebbe essere in parte una chiave di lettura o una spiegazione del perché queste strutture sembrano essere di proporzioni smisurate anche nell’ipotesi di esseri giganteschi e che se riflettessero le proporzioni dei manufatti umani con le misure dell’essere umano, questi presunti giganti dovrebbero avere dimensioni perlomeno di trenta volte quelle dell’essere umano ed avere un’altezza di cinquanta sessanta metri.

Tornando alla questione e considerando la possibilità di poter “saltare” da una dimensione ad un’altra, l’interesse per questa “commodity” evidentemente non può essere sfuggita alle gerarchie militari, riferendomi alla questione già citata nel blog “die glocke experiment” sarebbe possibile che qualcuno abbia realizzato un qualcosa se non proprio un portale, quantomeno un mezzo per attraversare le pareti tra dimensioni parallele, non va dimenticato che secondo la “leggenda” il generale #Hans Kammler responsabile e direttore di questo più che segretissimo progetto dopo aver ordinato l’eliminazione degli scienziati che lavoravano al progetto sotto il suo comando, sarebbe salito a bordo di questo mezzo per fuggire alla cattura da parte degli alleati e proteggere progetti e tecnologie.
Una piccola curiosità, facendo un raffronto tra alcune immagini del generale Kammler e quelle di Von Braun da giovani, non è difficile ravvedere delle forti somiglianze, forse la stessa persona, forse fratelli oppure una semplice coincidenza? Una insinuazione? Può darsi, che sotto la “porporina” ci sia qualcosa di concreto; fatto sta che il generale, come recita la “leggenda” sparì a bordo della campana in compagnia di un altro, alto gerarca e forse anche da #Maria Orsitsch presunta aliena/medium, destinazione forse un altro mondo, un’altra dimensione oppure un altro tempo, comunque tenendo sempre presente quelle che sono concomitanze, guarda caso dopo le dovute “assicurazioni” Von Braun divenne il personaggio di rilievo che in definitiva con il “suo” lavoro portò gli Stai Uniti sulla Luna.

Tornando al tema dell’intervento, mi sovviene domandarmi se le eventuali “contaminazioni” tra dimensioni possono essere solo di natura “biologica” oppure avere effetti anche di altro tipo, magari sui campi elettromagnetici e gravitazionali, oppure sul sistema atmosferico e climatico, dopo tutto, anche se temporaneamente l’apertura di un passaggio tra un “ambiente ed un altro” li mette in comunicazione e quindi per quanto minima possa essere una reciproca influenza ci deve essere; con questo non voglio certo trovare una scusante o un ulteriore carpo espiatorio per l’infinità di problemi che la società moderna ha causato e causa al nostro pianeta, ma potrebbe essere anche questa un ulteriore forma di inquinamento?
Comunque se queste aperture, stando a quanto riferisce il “marziano” sono conseguenti particolari e specifiche inter modulazioni o sincronie energetiche, il problema potrebbe rivelarsi minimo o comunque marginale, ma se queste aperture fossero in realtà qualcosa di più simile ad una crepa o una frattura tra le dimensioni che cosa potrebbe conseguire da tutto questo? Il collasso delle realtà che si intersecano oppure una “fusione”?
Nell’ipotesi di una reciproca “contaminazione” come primo ed più evidente effetto sarebbe la comparsa di specie sconosciute che inevitabilmente potrebbero alterare non solo l’equilibrio biologico e quella che è la catena alimentare, ma rappresentare un reciproco reale e concreto rischio biologico; in questi ultimi anni, forse anche per l’effetto di risonanza che il web ha nel diffondere le informazioni, sembrerebbe che il numero delle scoperte di nuove specie abbia un incremento, dai ragni giganti a strani ed inusuali microorganismi che non si comprende se facciano parte del mondo vegetale o animale, pesci e invertebrati dalle forme e dimensioni sproporzionate rispetto specie analoghe o similari comunemente note e di fronte a questi esseri, la scienza resta senza una benché minima spiegazione o capacità di formulare ipotesi.

Che questa “contaminazione” sia già ad uno stadio avanzato?
Come ho detto il quadro sembra più quello da libro delle fiabe, popolato da “mostri” e strane creature che non quella della realtà a cui si è abituati, ma stando a quanto, sempre in via teorica, la meccanica quantistica lascia intravvedere sulla realtà di dimensioni alternative, che siano, superiori, inferiori, parallele, attigue, contigue ecc. ecc., tenendo per valido il principio della convergenza evolutiva, l’evoluzione della vita si è verificata anche in queste, quindi e qui rispondo a chi mi ha chiesto delucidazioni su eventuali “tritoni e sirene” e se questi potessero aver costruito le strutture sottomarine; presumo che la richiesta sia conseguente un documentario che tratta proprio dell’eventuale evoluzione di una specie di ominide in quelle che sono le sirene.

In merito alla possibilità evolutive, bhé penso che non si possa escludere nulla, quindi in linea di principio, è possibile una evoluzione di questo tipo, meno probabile è che strutture sottomarine siano state costruite direttamente sott’acqua, questo non perché non sia possibile, anzi per certi versi l’edificazione ne sarebbe facilitata, però, tenendo come punto di riferimento le tecniche edilizie a noi note, sorge la questione della solidità di un’eventuale struttura realizzata interamente sott’acqua, se poi si considerano le dimensioni di queste ipotetiche strutture sembra pressoché impossibile che non collassino sotto il loro stesso peso, comunque ritengo molto più probabile che le strutture in questione siano state erette in un epoca in cui v’era la terra ferma e quindi non edificabili da eventuali tritoni e sirene.

Paul Robertson e Zach Galifianakis sono la medesima persona?

Paul Robertson e Zach Galifianakis sono la medesima persona?

Vorrei fare una riflessione sul documentario cui facevo riferimento; premetto che me lo aveva registrato un amico che ha i canali “pay per view”, quello che ho trovato particolarmente interessante è stata la teoria evolutiva decisamente intrigante e sostanzialmente congrua, molto “interessante” è stato l’aspetto documentale; mi spiego meglio, essendo io un “pignolone”, non ho potuto non notare alcune incongruità, forse dettate dall’inesperienza o forse da una, definiamola cattiva gestione scenografica, dei realizzatori, comunque il primo impatto mi ha lasciato un po perplesso, forse l’eccessiva somiglianza del professor #Paul Robertson, con l’attore #Zach Galifianakis, ha in parte acuito la mia sospettosità, comunque quello che più mi ha lasciato perplesso è il presunto filmato della sirena o del tritone spiaggiato, stando al documentario, il video e stato fatto tramite un telefonino munito di videocamera, quello che risulta strano è che seppure con l’utilizzo di un dispositivo all’avanguardia, almeno per l’epoca, la qualità del video pare essere eccessiva, in second’ordine, la ripresa essendo fatta con un telefonino, risulta estremamente ferma anche per un professionista cameraman, terza istanza, da quel che mi consta le prime videocamere implementate sui cellulari, non disponevano di zoom, quindi, pur volendo ritenere quanto scoperto dal professore del #N.O.A.A. e la sua equipe, sulla specie “#ittiosapiens” veritiera e più che fondata, questi particolari lasciano intravvedere forti segnali di “bufala”; per quanto riguarda la possibilità di un cover-up sulla questione da parte della marina militare statunitense e di organismi internazionali, è plausibile ed anche probabile, quindi se il video in questione è una ricostruzione, non sarebbe stato più corretto dirlo e non farlo passare per genuino?
Come mio solito, mi sovviene di fare il malfidente; e se il documentario, non fosse che un estremo tentativo per “chiudere la falla” sulla questione sirene e come la definirebbe il collaboratore della campagna elettorale di Nixon nel film Tutti gli uomini del Presidente, la tecnica “#dell’intrafottere”?

Come sempre alcuni riferimenti:

http://science.howstuffworks.com/science-vs-myth/everyday-myths/parallel-universe.htm
http://www.npr.org/2011/01/24/132932268/a-physicist-explains-why-parallel-universes-may-exist
http://www.criticalimprov.com/index.php/surg/article/view/1341/2293
http://cryptid.hubpages.com/hub/Mokele-Mbembe-and-Other-Dinosaurs-Still-Alive-in-Africa-Today
http://mysteriousuniverse.org/2012/09/the-future-of-cryptozoology/


Fine stesura 7 febbraio 2014

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