Il magnete di Tesla

Questo intervento risale a qualche tempo fa, quando stavo scrivendo il primo intervento sulla #free energy, più o meno quattro anni fa; nelle mie ricerche nel web, mi ero imbattuto in un sito statunitense dalla grafica primordiale, ma comunque decisamente interessante per le diverse tematiche che trattavano della free energy e dei diversi metodi di produrre energia sia in modo pulito che con costi ridotti.
Come ho avuto modo di sottolineare in altre occasioni, occorre fare chiarezza sul concetto di free energy, generalmente quando si parla di free energy, spesso lo si fraintende con energia gratuita, in realtà le cose non sono esattamente così, tanto per cominciare, occorre acquistare i materiali per produrre o realizzare i differenti dispositivi, quindi hanno un costo, certo nell’esercizio del dispositivo questi costi verranno ammortizzati fino ad essere completamente assorbiti e solo dopo questo “punto di svolta” si potrà avere l’energia gratuita, ma anche questo è parzialmente illusorio, dato che un dispositivo di qualunque tipo necessita di manutenzione e probabilmente di parti di ricambio.
Comunque se si considera il concetto di free energy sotto il profilo della facilità e accessibilità dell’energia da parte di tutti, liberamente e gratuitamente e comunque in un contesto ecocompatibile, questo risulterebbe essere più plausibile e auspicabile.

Tornando all’intervento, su questo sito, tra le differenti modalità descritte nel produrre energie e sistemi combinati per il riciclo energetico, vi era un capitolo, se una pagina web dedicata la si può definire capitolo, che trattava di una presunta invenzione di Tesla dalle caratteristiche mirabolanti e che oltremodo esaltava di fatto il genio e l’ingegnosità del ingegnere elettrico, inventore e fisico serbo naturalizzato statunitense; ma di che trattava questo capitolo, in generale descriveva come i dispositivi inventati da Tesla potessero essere in parte “hackerati” al fine di produrre una maggiore quantità di energia elettrica senza la necessita di una maggiore e più ingente fonte di alimentazione.
Nella parte finale del documento, si faceva riferimento a qualcosa di inusuale, se per inusuale si può riferire all’estro e alle capacità di immaginazione di Nikola Tesla e le sue invenzioni, comunque il tutto era riferito ad un esperimento effettuato da #Tesla nel laboratorio di #Colorado Springs, circa le possibilità di comunicazioni senza fili e che oggi definiremmo “wireless”, in sintesi il testo riportava che tesla realizzò uno strano avvolgimento, una sorta di bobina contorta delle dimensioni più o meno di pallone, stando sempre a quanto riportato, dopo diversi giorni per realizzare questo avvolgimento, nel tardo pomeriggio di una domenica in cui nel laboratorio erano presenti Tesla ed un suo assistite, dopo aver alimentato l’avvolgimento si sarebbe verificato qualcosa di inaspettato ed insolito, negli istanti dopo aver dato energia alla bobina, sembrò che questa l’assorbisse tutta senza per questo surriscaldarsi o deformarsi in una qualche misura osservabile, dopo questa fase iniziale, dalla bobina cominciò ad emanare una luminescenza fioca che andava gradualmente aumentando, Tesla preoccupato per la crescente luminosità che avrebbe potuto causare danni o rappresentare un pericolo ordinò all’assistente di interrompere l’alimentazione, ma anche dopo aver tolto tensione, la luminescenza andava aumentando.
Non è dato sapere se la fonte luminosa emanasse calore o irradiasse qualche altra forma di energia, specifico questo perché nel documento non ne viene fatta menzione, comunque proseguendo nel racconto, ad un certo punto la luce cominciò a pulsare in modo ritmico e crescente assumendo diverse sfumature cromatiche, sorpresi da quanto stava accadendo e comunque preoccupati di quello che potenzialmente poteva rappresentare un pericolo, Tesla mise in cortocircuito i terminali della bobina che istantaneamente si fermò nel suo pulsare e si creò un lampo di luce accecante, nel medesimo istante alcuni attrezzi che erano depositati nella stanza furono attratti dalla bobina come se fossero stati scagliati con violenza, ma in prossimità della bobina stessa, restarono sospesi a mezz’aria toccandosi, i due attrezzi erano un pesante piede di porco ed una mazza utilizzata per piantare picchetti nel terreno, dopo che l’energia si dissipò i due strumenti risultavano magnetizzati a tal punto che risultava pressoché impossibile separarli anche con l’ausilio di paranchi, la cosa ancor più strana è che di fatto i due utensili non si toccavano ma tra le due superfici vi era uno spessore vuoto di uno o due millimetri il che permetteva che i due oggetti potessero scorrere l’uno sull’altro.
Stando al documento, dopo questo “incidente” sembra che cominciarono i “problemi” di Tesla, alcuni uomini del governo sequestrarono gli appunti, la bobina e i due manufatti magnetizzati, imponendo sia a Tesla che all’assistente di mantenere il più stretto riserbo su quella specifica faccenda.

Manco farlo apposta, questo sito statunitense non esiste più, peccato perché nell’area download c’erano tutti i #brevetti di Tesla in formato PDF che ho prontamente scaricato, ma hai mé riferimenti e indicazioni su questa specifica bobina o avvolgimento non ce ne sono, probabilmente non fu nemmeno coperta da brevetto, ma dopo tutto i misteri che circondano Nikola Tesla sono molti, come la famosa pistola ad impulsi di cui si vocifera e che sovente viene citata in modo sommesso in romanzi e film di fantascienza, il misterioso raggio della morte, che anche questa invenzione di quello che sicuramente è il più grande inventore e genio non solo della fine dell’ottocento, del novecento ma anche e sicuramente il genio del nuovo millennio, sia stata occultata per scopi e motivazioni che eticamente risulterebbero discutibili e comunque di parte?
Probabilmente si, come molte invenzioni che precorrono i tempi, se sviluppate ed utilizzate prima dei tempi, sicuramente destabilizzerebbero l’assetto economico ed industriale costituito, quindi seppure possano “vedere la luce” questa sarà per breve tempo e in un modo o nell’altro fatte sparire.

Comunque pur nella ipotesi che l’esperimento/incidente di Colorado Springs sia effettivamente verificato, ho provato ad immaginare come potesse essere questo insolito avvolgimento ideato da Nikola Tesla, in parte l’idea di questa conformazione è la trasposizione strutturale del tubo-tempo immaginato nell’intervento “#La teoria del tubo”, devo dire che sotto l’aspetto pratico, la creazione di questa sorta di avvolgimento si è rivelata piuttosto faticosa, più che altro perché l’avvolgere il filo di rame attorno ad un asse del diametro di uno spillo è risultato piuttosto stancante dato che è stato fatto tutto manualmente ed anche per questo che le dimensioni dell’avvolgimento finale sono ridotte; voglio dire che se l’ipotesi formulata fosse corretta l’avvolgimento sarebbe molto più complesso dato che si avrebbe nella sostanza una sorta di molla avvolta una molteplicità di volte fino a creare una sorta di “groviglio ordinato”.

Le seguenti immagini dovrebbero essere esplicative dell’idea, come ripeto le ridotte dimensioni dell’avvolgimento non potrebbero certo causare i fenomeni cui si fa riferimento negli ipotetici accadimenti di Colorado Springs, ma come ripeto forse è solo questione di dimensione e del numero delle volte che la “molla” si avvolge su se stessa.

Ipotetico avvolgimento di Nikola Tesla (1)

Ipotetico avvolgimento di Nikola Tesla (1)

Ipotetico avvolgimento di Nikola Tesla (2)

Ipotetico avvolgimento di Nikola Tesla (2)

Va detto che questo avvolgimento è a vuoto, ossia non ha un’anima come accadrebbe in una normale bobina o in quello che potrebbe essere un elettromagnete, comunque per completezza descrittiva, la “multi molla” è lunga circa 5 centimetri e come detto in un ipotetico avvolgimento completo dovrebbe essere costituito da una lunghissima “#multi molla” che si avvolge a spirale per N volte, tante quante necessarie a creare quella specie di “groviglio ordinato” che a prima vista potrebbe sembrare per l’appunto una sorta di palla come è stato riferito nel sito americano, comunque ipotizzando la disponibilità di una gran pazienza anche con l’ausilio di una ipotetica macchina, realizzare l’avvolgimento risulta lavoro da certosini, sempre per dare una indicazione, per realizzare i soli cinque centimetri mostrati nella foto, sono occorse un paio di ore o qualcosina di più, in ogni caso resta sempre l’incognita del numero delle volte che la multi molla deve avvolgersi su se stessa per ottenere, sempre in via ipotetica gli effetti che sono stati riferiti nell’esperimento/incidente di Tesla.

Detto questo e proseguendo sulla strada delle ipotesi, è possibile che Tesla fosse incappato o avesse inventato qualcosa che col più classico “senno del poi” è qualcosa che potrebbe essere un dispositivo a flusso magnetico auto induttante o capace di convertire le energie herziane in energia elettrica disponibile e fruibile?
Quanto detto mi porta a immaginare che in un certo modo un tale dispositivo che è capace di convertire l’energia di onde radio in energia elettrica, è o sarebbe in grado di invertire seppure limitatamente le leggi della termodinamica e questo risulterebbe essere qualcosa di eccezionale ed allo stesso tempo stupefacente, ma inoltre aprirebbe una fessura sul alcune leggi della fisica ed una differente interpretazione.

Che Nikola Tesla abbia precorso i tempi anche nell’invenzione di un #MEG non sarebbe al di fuori delle stupefacenti capacità di immaginazione, considerando veritiero il racconto, quello che però resta insolito è l’accumulo energetico della bobina, la generazione di un bagliore pulsante ed il fatto che dopo aver cortocircuitato la bobina, come “feedback” si è creato un potentissimo campo elettromagnetico che avrebbe magnetizzato in modo permanente degli utensili con una capacità magnetica che sicuramente rispetto il più potente magnete realizzato con terre rare risulterebbe davvero sproporzionato.
Certamente questo strano “congegno” per quella che è la fenomenologia riportata non può non ricordare la fenomenologia associata a molti eventi ufologici in cui per l’appunto si osserva il pulsare della luce emessa e che avvolgerebbe il presunto velivolo, dato che non è possibile sapere cosa sarebbe successo se non fosse stata interrotta l’alimentazione e non fosse stato cortocircuitato il circuito, si potrebbe immaginare che si sarebbe potuta generare una sorta di tempesta elettromagnetica capace di creare un fenomeno antigravitazionale?
Chi può dirlo, forse nella mente dello scienziato più intuitivo ed arguto di tutti i tempi si potrebbe nascondere la risposta, e forse proprio per l’estrema avanguardia che Nikola Tesla rappresentava, gradualmente e progressivamente è stato indotto al silenzio e contestualmente offuscata la sua grandezza tanto che ancora oggi per molte persone risulta essere un emerito sconosciuto.

Per concludere questo intervento, voglio sottolineare che oggigiorno le possibilità di creare energia pulita ed ecocompatibile e sostenibile sono molteplici, non da ultimo il “famigerato” reattore a fusione fredda ideato dall’ingegner Andrea Rossi, che sembrerebbe essere stato ricoperto dall’oblio più profondo, eppure qualcosa di strano è accaduto, come sempre mi capita di fare delle “strane” associazioni di idee, guarda caso, da quando la società dell’ingegner Rossi preannunciò una commessa da parte dello strato greco per una centrale alimentata con questi reattori per una capacità di svariati megavat, stranamente dopo qualche mese la “UE” scatenò la tempesta “economico-politica” contro la Grecia che la portò di fatto sull’orlo del baratro ed ad una situazione sociale prossima alla guerra civile; una strana coincidenza, certo, ipotizzare che una sorta di potentato onde evitare l’affermarsi di quella tecnologia sia disposta a devastare politicamente e socialmente una nazione intera, probabilmente potrebbe risuonare eccessivo, ma d’altronde, come più volte ho detto l’energia e potere e chi ne detiene il controllo detiene conseguentemente il controllo delle nazioni, dei loro sistemi produttive ed economici, quindi seppure l’ipotesi che qualcuno o un gruppo sia disposto a demolire una nazione, qualora si renda disponibile a sostenere e finanziare una tecnologia che possa minacciare anche in modo marginale il potere ed il controllo sulle fonti energetiche e sui sistemi per produrre energia, potrebbe non essere del tutto teorica ne ipotetica.

Riferimenti:

http://www.mareasistemi.com/TESLA.html
http://www.progettomeg.it/tecnica.html

Avvolgimento a "tripla molla", la bobina complessiva potrebbe essere molto più avviluppata

Avvolgimento a “tripla molla”, la bobina complessiva potrebbe essere molto più avviluppata


Fine stesura 13 marzo 2014

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2 risposte a Il magnete di Tesla

  1. giampiero ha detto:

    Interessante, grazie per le informazioni riportate da questo testo,

  2. Dixo Dixowotize ha detto:

    Davvero interessante, molto interessante

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