Quale è la posizione del tempo nello spazio?

Questo intervento dal titolo sibillino si sviluppa da alcune riflessioni sulla struttura dello spazio tempo, probabilmente come per altri interventi, anche questo risente di una certa ingenuità ed una buona dose di, definiamola semplicioneria, ma penso che nonostante questi “vizi di forma” il modo migliore per comprendere le cose, anche quelle più complesse è quello di affrontarle con occhi ingenui e con uno sguardo semplice, se non altro per minimizzare la soggezione che si avverte nel affrontate argomenti spesso considerati a ragione o a torto materia da cervelloni; riprendendo il titolo dell’intervento, mi sono sempre domandato quale fosse la posizione effettiva del tempo nello spazio, questo interrogativo, può sembrare infantile ma forse non lo è e comunque nasce dal fatto che lo spazio, (quello che conosciamo) viene delimitato all’interno di coordinate spaziali, mentre il tempo assume un ruolo evanescente e “magico” permeando, inglobando e trascinando tutto nel suo scorrere

Rappresentazione reticolo spaziale

Rappresentazione reticolo spaziale

Come anticipato, la riflessione risente di ingenuità e devo dire che è cosa voluta anche perché questo mi permette di accostarmi al tema in modo radente accantonando anche se temporaneamente aspetti e complessità che sarebbero d’impaccio e contribuirebbero solo a confondere; dunque, immaginiamo che lo spazio sia un qualcosa di simile ad un corpo immerso in un fluido, sorvolando sull’efficienza di galleggiamento, diciamo che lo spazio fluttua nel fluido-tempo e che in modo più o meno omogeneo viene trascinato dalla/e correnti, la particolarità dello spazio è analogamente è più simile ad una rete o un reticolo che ad un “solido”, poiché il “fluido tempo” permea e scorre anche al suo interno, questo ragionamento ci porta dunque a determinare che seppure la struttura spaziotemporale costituisca un “corpo unico”, nel particolare questo corpo è formato da due elementi distinti e dalle qualità differenti e come per alcuni materiali compositi, nel complesso forniscono qualità che separatamente non avrebbero potuto avere.
Come è noto lo spazio viene delimitato e circoscritto nelle coordinate x, y e z ossia larghezza, lunghezza, altezza, quindi rispetto le dimensioni spaziali, la dimensione temporale, idealmente dove si localizza, e quali caratteristiche assumerebbe?

Dunque procedendo per gradi, come è stato detto, lo spazio viene circoscritto in un cubo infinito delimitato per l’appunto dalle tre dimensioni, nella realtà lo spazio e più in generale lo spazio-tempo è curvo e nella sua globalità probabilmente assomiglierebbe più ad una iper-sfera, comunque, proseguendo nella speculazione e nella logica deduttiva, proviamo a “destrutturare” il cubo-materia.

Schematizzazione di destrutturazione di un cubo.

Schematizzazione di destrutturazione di un cubo.

Nel “processo di destrutturazione” occorre tener presente un parametro essenziale e fondamentale ossia la coerenza delle forme di destrutturazione che in modo stringente devono essere congrue con la perfezione della forma cubica, nel senso che essendo il cubo un solido perfetto, le parti suddivise devono rispecchiare i parametri di simmetricità e perfezione della forma intera; detto questo, come primo passo nell’opera destrutturante del cubo si procede nel tracciare delle diagonali su tre facce contigue del cubo, in questo modo se ne ottiene un triangolo equilatero inclinato di poco meno di 55° rispetto la base e sempre idealmente le diagonali tagliano in due le superfici dei quadrati in triangoli, costituendo di fatto quello che potrebbe essere definito come “tronco di cubo”; ripetendo la medesima operazione per le altre tre facce, dalla suddivisione dello spazio si ottengono quattro piramidi triangolari ed un tetraedro.
Il procedimento illustrato potrebbe sembrare un semplice esercizio o gioco geometrico ed in parte lo è anche, ma da questo “gioco” emergono alcune evidenze ed aspetti rispetto le forme estrapolate e seppure in via teorica ed ipotetica estrapolare la “posizione” della dimensione temporale all’interno dello spazio.

Dunque da quella che ho definito come destrutturazione del cubo, si può osservare la simmetricità delle piramidi triangolari e queste, in un certo modo circondano o ricoprono il tetraedro interno.

Schema sintetico di un cubo destrutturato

Schema sintetico di un cubo destrutturato

Seppure la suddivisione può sembrare evocativa di concetti trascendentali, quello che più interessa da quello che si evidenzia e sempre in linea teorica, è la disposizione e l’orientamento delle figure; tornando alla determinazione della posizione della dimensione temporale nello spazio e ricorrendo alla logica deduttiva, la prima considerazione da fare è che in linea di principio la dimensione temporale sia equidistante dalle singole dimensioni, quindi, se alla dimensione temporale diamo una conformazione “fisica” simile a quella di altezza, larghezza e profondità, la sua posizione non potrà che essere sulla diagonale che attraversa due spigoli opposti del cubo, con una apertura angolare poco meno di 10° ( 9°,73′ 56”) con il vertice per l’appunto uno degli spigoli del cubo stesso.
Già da quanto estrapolato si evincerebbe che la dimensione temporale rispetto le dimensioni lineari, assume una forma conica; va precisato che questa conicità è relativa alla differenza tra le distanze tra le tre dimensioni spaziali e quella temporale, se di fatto tra altezza, larghezza e profondità l’equidistanza tra esse è di 90° si è portai ad attribuire l’inclinazione della diagonale tra spigoli opposti a 45°, ma in realtà l’inclinazione di questa è di 35°26’44”.

Ipotetica colocazione della dimensione temporale nello spazio

Ipotetica colocazione della dimensione temporale nello spazio

Anche se in linea teorica e deduttiva, la presunta posizione della dimensione temporale è stata “individuata”, da quanto è emerso nel precedente passaggio, si è visto che la dimensione temporale assume una forma conica, questo aspetto complica un “pochino” la questione, perché pur restando nella virtualità, le coordinate spaziali restano lineari o se si vuole “filiformi”, mentre la dimensione temporale andrebbe dilatandosi via via che ci si allontana dal punto zero; questa considerazione ci porta a domandare il perché di questo fenomeno?
Come è noto, la gravità ha effetto sul tessuto o reticolo spazio temporale e quindi in relazione alle grandezze gravitazionali questo si deforma in modo più o meno sensibile, l’aspetto che nella precedente disamina non è stato tenuto in conto è la gravità, d’altronde in quello che sarebbe un esperimento teorico e virtuale non può essere influenzato da fattori gravimetrici, quindi se il tempo si dilata proporzionalmente al variare della distanza dal punto zero, la qualità della dimensione temporale è che di fatto questa non è o non sarebbe rigida parimente alle altre tre!

Tirando alcune somme, siamo giunti ad immaginare che la dimensione temporale sarebbe localizzata sula diagonale dello spazio-cubo e diversamente dalle altre tre dimensioni, si dilaterebbe allontanandosi dal punto zero; ora è vero che ciò possa essere conseguente ad un fraintendimento, più o meno voluto, nella realtà anche lo spazio si dilata sono le dimensioni o meglio i “righelli” rappresentati dalle tre dimensioni restano lineari, comunque chiarito questo piccolo “imbroglio” resta il fatto che nella realtà si verifica qualcosa di estremamente simile a quanto prospettato, di fatto è stato dimostrato che il tempo scorre diversamente se misurato sulla terra o se misurato nello spazio; qui le cose si complicano ancora un po di più, perché entra in gioco il fattore gravità e come è noto anche un campo gravitazionale lieve è in grado di alterare il tessuto spazio temporale, detto questo, ne consegue che cosi come avverrebbe in prossimità dei una singolarità la struttura tempo-spazio si annulla o meglio annichilisce, in una zona dello “spazio” in cui fenomeni gravitazionali siano pressoché assenti, questa struttura sarebbe talmente dilatata che spazio e tempo potrebbero essere persino separati e distinti.

Nonostante quanto detto fino ad ora, idealmente abbiamo localizzato la posizione della dimensione temporale all’interno dello spazio e sempre teoricamente determinato che questa risulterebbe essere flessibile, ma quello che resta ancora incognito è il senso, la direzione con cui questo elemento trascina.

Rappresentazione del flusso temporale nello spazio

Rappresentazione del flusso temporale nello spazio

In linea di principio si potrebbe dire che la direzione del tempo è quella che scorre tra due spigoli opposti del cubo immaginario, per il senso, bhé resta l’incognita, comunque si potrebbe anche dire che lo spazio scorrerebbe sul tempo similmente a come una perla scorre sul filo della collana o come una sfera del pallottoliere.
Il dato che emerge in modo chiaro è il fatto che la gravità agirebbe sul tessuto spaziotempo come una lente concentra un fascio di luce, questa considerazione sempre in via speculativa, porta ad immaginare che se è possibile concentrare il tessuto spaziotemporale, sarebbe altrettanto possibile dilatarlo, quindi dilatandolo fino al punto che i due elementi possano essere separati, certo, questo per quanto estremo e fantascientifico possa apparire, aprirebbe scenari davvero inusuali e strani soprattutto per le possibilità che si avrebbe nel viaggiare.

Piramide costruita sul triangolo equilatero

Piramide costruita sul triangolo equilatero

Una cosa che trovo curiosa che si è venuta evidenziando man mano che proseguivo nell’analizzare la forma cubica e le varie “sotto-forme” è che il volume della piramide costruita con il triangolo equilatero costruito sulle diagonali delle facce e pari a 2/3 del volume del cubo; ritengo che questo aspetto vada evidenziato per una molteplicità di fattori, quello più macroscopico è relativo al famoso sarcofago all’interno della piramide di Cheope, il cui volume esterno è pari al doppio di quello interno, il che significa che esprime la stessa proporzionalità di 2/3, il secondo aspetto, forse quello più evanescente è la stretta relazione con l’unità, con l’intero e indirettamente con la progressione di Fibonacci e la rappresentazione della sezione aurea.
Tornando per un momento alla questione “tempo”. Mi sembra interessante e congruo riferire un detto egiziano che fu riportato dal Professor Pincherle e che recitava più o meno così “L’uomo teme il tempo, ma il tempo, teme le piramidi”, ora è forse possibile che questo modo di dire abbia un reale fondamento proprio a seguito della particolarità della forma della piramide e di come la dimensione temporale la attraversi? È possibile che tutte le insolite e per certi versi inspiegabili fenomenologie inerenti e correlate alle piramidi e più in generale alla forma piramidale sia proprio in funzione di come questa forma possa ridurre o aumentare l’incidenza del fattore tempo in uno spazio precostituito o predeterminato?


Fine stesura 28 luglio 2014

Annunci

Informazioni su phoo34

Curioso, impertinente ed irriverente, prendere le cose di petto onde evitare malintesi; come per un buon vino, serietà ma con moderazione. Non uso più Skype/Messanger o similari per questioni di privacy!!! :-(
Questa voce è stata pubblicata in Alieni, Archeologia, Bioingegneria, Civiltà scomparse, Cosmologia, Esoterismo, Etica, Fenomeni geologici, Fisica, Free energy, geomagnetismo, Giganti, Invenzioni, Magia, Medicina, Occultismo, piramidologia, piramidologia, planetologia, Scienza di confine, Segreti, Spiritismo, Storia, Tecnologia, Teologia, Top Secret e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento, sarà moderato prima della pubblicazione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...