Socialismo occulto e magico?

Facendo riferimento ai diversi interventi sull’esoterismo nazista, avevo prospettato la possibilità che quanto avvenuto per l’ascesa e l’affermazione del Nazional Socialismo tedesco, possa essersi verificato anche per l’ascesa e l’affermazione dell’ideologia comunista e ancor più per quel fenomeno definito stalinismo.
Anche se non sono particolarmente propenso a questa ipotesi, la possibilità che ciò sia avvenuto resta valida; devo precisare che questo mio sentire è dettato diversi elementi esposti nei già citati post, per completezza, ne riporto un sintesi.
Un primo elemento che mi porta a ritenere che l’ideologia marxista abbia le proprie radici nei circoli culturali ed esoterici dell’800, che rappresentavano di fatto la punta di diamante dell’intellighentia d’Europa e la fucina di nuove idee e visioni del mondo che non poteva più essere osservato e misurato con i tradizionali sistemi e modelli di pensiero; non va dimenticato che la crescente influenza della borghesia nelle società nobiliari europee, nella sostanza della storia, sostituì gradualmente la decadente nobiltà nella gestione del potere e della società anche per la capacità di gestire meglio i fenomeni sociali derivanti dal mondo moderno.
In moti ritengono ed io tra questi, che il lavoro di Marx fu in parte una rielaborazione e lo stravolgimento in chiave atea dei principi del cristianesimo, perlomeno quello delle origini ed in parte in contrapposizione con gli assunti e l’idea del superuomo che prevaleva in moti circoli esoterici dell’impero austroungarico.
Sono convinto che da intellettuale quale era Karl Marx, per altro non certo un popolano considerando l’ambiente e la casata nobiliare cui apparteneva la moglie Jenny von Westphalen, se non proprio frequentatore o membro di associazioni esoteriche, ne era particolarmente forbito ed informato sulle correnti di pensiero che in essi andavano nascendo.

Come ho detto, non sono particolarmente convito che si possa parlare di un comunismo esoterico nella misura e con la portata che ebbe per il nazismo, sopratutto perché nella sostanza dell’ideologia marxista leninista era orientata al materialismo ed alla sua esaltazione, escludendo tutto quello che da esso esula e trascende, se non in modo strumentale quale mezzo per l’affermazione dei propri obbiettivi e presupposti; non di meno è altamente probabile che una cerchia ristretta della nomenclatura e dell’intellighentia bolscevica fosse coinvolta in pratiche esoterico-magiche che il regime sovietico tollerava e sfruttava per vari fini, compreso quale canale informativo per circoli, sette e logge massoniche di tutta Europa e del mondo.
Una ultima nota o forse una “assonanza” con il mondo magico esoterico russo, la figura di Rasputin che ebbe un forte influsso, non solo nell’ambito della famiglia dei Romanov, ma anche in molte vicende e scelte dell’impero.

Nella ricerca i maggiori informazioni sia per allargare il panorama sul esoterismo nazista, che più in generale per capire il ruolo delle organizzazioni esoteriche ed occulte nello svolgimento e l’evoluzione della storia del mondo moderno, ho trovato un articolo pubblicato dalla Pravda nel 2011 in cui in sostanza si fa riferimento ad una serie di indizi che lascerebbero pensare che Stalin non fosse solo il supremo capo dell’Unione Sovietica ma qualcosa di più di un semplice dittatore.
In realtà l’articolo riporta alcuni fatti per altro non correlati tra loro circa la presunta conoscenza occultista e magica di Stalin che gli permise di restare al potere per decenni, ritengo questa cosa, una pura illazione, dettata da un sentimento nostalgico, inoltre alcune affermazioni su presunte relazioni tra personaggi storici sono in contraddizione rispetto le loro storie e il loro lavoro che risultano essere inconciliabili; di seguito riporto la traduzione dell’articolo della Pravda.

La conoscenza e gli esperimenti occulti di Stalin

I retroscena occultista del regime sovietico è un tema discusso non meno dell’occultismo del Terzo Reich.
Quale ruolo ha avuto Iosif Stalin nel trentennio di governo del paese del “socialismo reale”?
Era soltanto un volgare tiranno oppure disponeva di mezzi e energie sconosciute che lo hanno sostenuto?
Purtroppo disponiamo soltanto di alcuni fatti casuali per sostenere questa ipotesi.

È noto che Stalin frequentò il seminario teologico di Tiflis, meno noto è che lo stesso seminario fosse frequentato da colui che divenne un famoso mago, filosofo e occultista il cui nome era Georgi Gurdjieff e che tra i due vi fosse un rapporto di amicizia tale che una teoria ipotizza che Stalin (Iosif Vissarionovič Džugašvili) fosse un seguace e membro di una “fraternità orientale” occultista fondata dallo stesso Gurdjieff.

Le fonti riportano che Gurdjieff citasse una figura misteriosa, il principe Nizharadze; questo era lo pseudonimo di un uomo a cui era stata sostituita l’essenza a livello energetico (coscienza?) riducendolo ad uno zombie (n.d.r. o semplice contenitore?)
Gurdjieff riporta di una spedizione nel Golfo Persico in cui l’intera spedizione dovette soggiornare per un mese a Baghdad poiché il “principe” si ammalò di una febbre “persiana” la cui faccia e l’intera testa si coprì di pustole.
E’ noto che Dzhugashvili (Stalin) lavorò nel laboratorio di geofisica di Tiflis tra il 1899 e il 1900 e quindi in teoria, avrebbe potuto partecipare alla spedizione.

Il soprannome di Stalin, Koba (Koba solo per gli amici) solleva alcune questioni; tradotto dall’antico slavo ecclesiasta, assume il significato di “stregone o profeta” per altro deriverebbe anche dal nome del Re persiano Kobadesca che alla fine del 5° secolo conquistò la Georgia orientale e che secondo lo storico bizantino Teofane, era un grande mago e capo di una setta i cui ideali erano particolarmente simili a quelli prospettate dal comunismo, ad esempio la divisione dei beni in parti uguali per eliminare ricchi e poveri.

Durante il periodo stalinista, i bolscevichi avevano impellenza di conoscenze e tecnologie che li avrebbero resi invincibili a questo scopo fu creato un reparto speciale dedicato alla ricerca di segnali di vita extraterrestre e della possibile influenza su civiltà antiche.

Si dice che nel 1941 Stalin in segreto visitò la famosa Benedetta di Mosca, la Matrona Dmitrievna Nikonova che gli rivelò che “il gallo rosso vincerà e la vittoria sarà vostra, tu sei l’unico capo che non lascerà Mosca …”
Secondo un’altra diceria, la Matrona avrebbe battuto sulla fronte il dittatore dicendo “Pensa, pensa, presto come Alexander Nevsky, guiderai tutti e Mosca non si arrenderà” (n.d.r. forse si riferiva alla campagna di Russia e al tentativo di Hitler di conquistare Mosca?)

Il governo a quel tempo utilizzò un famoso ipnotista, Wolf Messing che istruì molti ufficiale del NKVD e poi del KGB in “tecniche investigative” alternative; si dice che Stalin una volta, lo chiamò e gli ordinò di farsi consegnare 100.000 (rubli) da una banca con un semplice foglio d carta bianca, doveva convincere il cassiere che al posto del semplice foglio, si trovasse davanti una assegno.
Quando l’esperimento fu concluso, in una verifica del documento, il cassiere fu colpito da infarto, un altro compito affidatogli da “Koba”, fu quello di entrare nell’ufficio di Beria senza lasciapassare ed eludendo le guardie di sicurezza, compito che riuscì a portare a termine senza alcuna difficoltà.

Vi sarebbe anche la prova che il “leader del popolo” possedeva conoscenze magiche e abilità straordinarie; alcuni parapsicologi affermano che la maggior parte dei ritratti che raffigurano Stalin con la pipa, perché il fumo di tabacco è la difesa magica di Stalin, che esclude gli “altri” nella sua aura.

Daniel Andreev nel suo “Rose of the World” ha sostenuto che Stalin era in grado di entrare in uno stato di trance speciale “hohha” che gli permetteva di osservare gli strati più profondi del mondo astrale; era abitudine del leader andare a dormire poco prima dell’alba, questo perché solo in determinati dell’alba poteva entrare in quegli stati astrali in quei momenti di “trance” l’aspetto fisico stesso del leader cambiava, le rughe del volto sparivano e un colorito appariva sulle sue guance.

Stalin aveva bisogno dell’hohha per ricevere energie che gli permettessero di prevedere eventi futuri; in questo modo Stalin poté scoprire che tipo di difficoltà e minacce si sarebbero presentate evitandole o scongiurandole.
Sempre secondo Andreev, nel corso di trance, Stalin avrebbe comunicato con spiriti e demoni e le esecuzioni di massa non sarebbero state altro che i sacrifici a questi esseri astrali; per questo Iosif Stalin riuscì a restare al potere più di qualunque altro leader sovietico.

Certamente l’articolo della Pravda, lascia il tempo che trova, però evidenzia che in una certa misura l’occultismo ha avuto un ruolo anche nello scenario sovietico e seppure in modo timido cerca di sollevare un lembo del telo che è stato messo sull’intera questione.

Di seguito propongo due video che trovo particolarmente interessanti, che allargano l’orizzonte del tema.


stalinismo


Fine stesura 9 gennaio 2016

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