Bollettino 27-01-2014


Eccoci qui, con il primo “bollettino”, per ovvie ragioni nel rispondere ho riassunto sintetizzando i vari quesiti, le obbiezioni e/o rilievi omettendo comunque la formulazione, in ogni caso penso che si possano desumere dalla risposta stessa e mi auguro che siano sufficientemente chiare, altrimenti nessun problema… magari chiarendo meglio il vostro pensiero riproponete l’argomentazione.
Ribadisco che non rispondo in forma privata se non in via eccezionale o in circostanze speciali, email (vere e/o fasulle) e qualsiasi altra informazione personale, per quanto è nelle mie competenze, resterà riservata, per i feedback, dopo averne preso nota verranno eliminati e non ne terrò traccia.

  1. Piramidi
    In molti mi hanno chiesto informazioni sul come costruire una piramide, le sue misure, quelle di una piramide perfetta, quali materiali ecc. ecc., non posso che rimandarvi ai seguenti link:
    https://phoo34.wordpress.com/2012/08/08/esperimenti-con-la-piramide/
    https://phoo34.wordpress.com/2012/08/12/una-piramide-su-misura/
    dove troverete le indicazioni utili, voglio precisare che comunque non sono un esperto e vorrei che prendeste nota delle precisazioni che nei diversi interventi ho fatto.
    Detto questo, per quelle che potrebbero essere le vostre esigenze o per il tipo di ricerca che state effettuando, si tratta di sperimentare, provare e riprovare ma sopratutto e questo lo dico più per amor vostro, fare sempre le dovute controprove e verifiche, se da un lato, ingannarsi potrebbe rivelarsi utile (controllo del dolore o patologie), sotto altri aspetti non lo è affatto.
  2. Canneto di Caronia
    Alcuni mi hanno espressamente richiesto maggiori informazioni circa gli eventi verificatisi nel comune siciliano di Caronia e citato nell’intervento “Stregoni in divisa bianca e l’inferno della realtà.” purtroppo non ho alcun elemento nuovo da fornire, anche perché di fatto so quello che tutti sanno dalle informazioni pubblicate e diffuse dai diversi media; è vero ci sarebbero forti indizi che quei fenomeni possano essere in relazione ad installazioni ed apparecchiature militari, ma di prove inconfutabili no, quindi per quanto possano essere verosimili, le ipotesi restano tali comunque come ho detto nell’intervento citato prima, la questione rientrerebbe in un quadro più complesso e articolato in cui gli attori e protagonisti sono essenzialmente istituzionali e governativi non ché conseguenti accordi presi in ambito internazionale.
    Si badi bene che la guerra fredda è si “finita” ma di fatto, tutte le strutture ed infrastrutture sono ancora li e nonostante il quadro internazionale sia cambiato radicalmente e forse non in meglio, la logica di quelle strutture non è cambiata affatto; non vorrei sembrare contraddittorio ne propendere a favore di quelle logiche, ma occorre essere realisti, l’incognita di quello che potrebbe essere il quadro internazionale del futuro è ancora un grande interrogativo, sopratutto per quanto riguarda lo scenario mediorientale e nordafricano.
  3. Neonazismo
    In merito all’intervento It’s a Long Way to the Top “of power” Claudio ed Emanuele hanno similmente contestato che dall’intervento emergerebbe una forte venatura di filo-nazismo o comunque un certo ammiccamento per quell’ideologia.
    Innanzi tutto voglio ringraziarli per non essersi nascosti dietro l’anonimato, in secondo luogo, pur esprimendo il loro dissenso, hanno mantenuto un linguaggio ed un’articolazione corretta e priva di insulti, al contrario di altri che commentando l’articolo oltre a lasciar desiderare sotto l’aspetto ortografico e grammaticale, denotano di aver voluto fraintendere intenzionalmente quanto ho scritto, comunque sia, rispondendo ai rilievi di Claudio ed Emanuele, rispondo semplicemente che come qualunque altro intervento, questo si inserisce in un quadro più ampio e comunque, seppure parto da alcuni presupposti storici, parlare, approfondire e comprendere le origini o le presunte origini del nazionalsocialismo non significa condividere idee o presupposti, anche se questi possano derivare in modo più o meno ortodosso da religioni plurimillenarie.
    Detto questo, ed è solo un cordiale invito, desidererei che si leggesse in modo più attento ciò ho scritto; è vero anche che se una virgola non è al giusto posto, può cambiare il senso di una frase, ma sono abbastanza sicuro di aver fatto attenzione, comunque, qualora voleste farmi notare il passo preciso, provvederò alla correzione dell’eventuale “misunderstanding”.

    • USS Eldridge
    Sempre a quanto scritto in questo intervento e rispondo ad altri che sollevano la questione “USS Eldridg”, ho fatto delle precisazioni su quelle che sono le immagini disponibili in rete, penso e ne sono più che convinto chele immagini disponibili in rete, siano se non dei falsi, quantomeno immagini di altri vascelli identici, dico questo non perché abbia chissà quali fonti, ma per una semplice deduzione logica.
    Trattandosi di un esperimento segreto, almeno per l’epoca, troverei strano che si utilizzasse qualcosa di “usato” e quindi ritengo che il natante fosse “fresco di varo” intonso sotto qualunque aspetto e probabilmente con qualche accorgimento particolare, tanto per farmi comprendere, quale chimico per effettuare un esperimento userebbe una provetta sporca o usata in precedenza, sapendo che questo potrebbe pregiudicarne il risultato?
    Quindi è assai probabile che anche le immagini del vero USS Eldridg, su cui fu condotto l’esperimento siano classificate sotto i più classici Topseecret e/o See Only.

  4. Traslazione dimensionale, wormhole e portali.
    Il rilievo maggiore che mi è stato fatto complessivamente su questi interventi è che risentirebbero di una eccessiva influenza fantascientifica, forse si forse no, l’intento di questi interventi mira più che altro a cercare di comprendere quanto è stato riferito nell’intervista con l’alieno che non ad ipotizzare un “metodo” per viaggiare più veloci della luce o in eludere questo principio fisico; comunque seppure in via teorica, quanto esposto nell’intervento sui wormhole, mi sono limitato ad ipotizzare una presumibile modalità per realizzarli, fondandola, non su chissà quale astruso e oscuro principio fisico, ma su elementi facilmente riscontrabili in una ipotetica sperimentazione.
    Detto questo, restano tutti i limiti tecnologici che attualmente ed ufficialmente la tecnologia ha raggiunto oggigiorno, cosa per altro evidenziata ulteriormente dal sotto titolo all’intervento.
    Nello specifico, ed entro nella “spiegazione tecnica” ho ipotizzato l’impiego di un’emissione radio perché a differenza dei fotoni, in una emissione radio sono coinvolti gli elettroni, i quali hanno una massa e questo l’elemento li accomuna maggiormente alla materia ordinaria; per il resto, mi sono basato su quelle che sono le mie conoscenze in campo radianti-stico e di fisica; sinceramente se avessi le disponibilità per una sperimentazione, pensate davvero, che non l’avrei già fatta?
    Pensate che se disponendo delle opportune “referenze” questo non sarebbe già in fase sperimentale, magari a carico del ministero della difesa?

    Rispondendo ai rilievi di Maurizio, sull’ipotesi della traslazione dimensionale, hai perfettamente ragione, potrebbe essere un comodo escamotage “scientifico/letterario”, ma pur confermando tutte le mie perplessità circa l’autenticità dell’intervista, ciò che concorre, se non ad attestare l’autenticità del documento, quantomeno fornisce un riscontro oggettivo del fenomeno.
    Non è forse usuale che in tracciati radar, oggetti rilevati al primo passaggio, al secondo, poi spariscono, o che in diversi “incontri” ravvicinati i testimoni abbiano riportato di essere “passati” traverso gli stessi oggetti o ancora, che questi oggetti si siano “dissolti o svaniti” nel nulla, oppure che in circostante particolari in cui è stato aperto il fuoco su questi, di fatto non ha avuto alcun effetto?
    Se non una spiegazione, quantomeno una razionalizzazione del fenomeno va ipotizzata, seguendo le linee guida della logica, della razionalità e ovviamente sulla base delle conoscenze scientifiche, altrimenti, si potrebbe anche asserire che si tratti di pura magia, quindi se è vero il principio che lo spazio occupato da un corpo, non può essere occupato nello stesso istante da un altro, se proprio non si vuole parlare di traslazione dimensionale, si potrebbe ipotizzare uno “sfasamento” di una o di tutte e tre le dimensioni spaziali e/o temporale oppure di di una dimensione contigua, parallela alle nostre in cui viaggiano o vivono.

  5. Padre Crespi/Cueva de los Tayos
    Nella specificità di questo intervento, come più e più volte ho sottolineato anche per tutti gli altri interventi pubblicati, rientra in un quadro complessivo articolato di una realtà differente da quella che ordinariamente si osserva nella quotidianità; il fatto che in questo ho per cosi dire ecceduto nelle congetture, non esclude la loro plausibilità e che possano avere un riscontro, ora se l’archeologia ufficiale, di fatto, snobbi e disdegni anche la sola ipotesi di prendere in considerazione l’approfondimento di questi argomenti e di tante altre evidenze, la dice lunga, sul tentativo di assurgere ad una posizione prettamente ecclesiale e dogmatica.
    L’ipotesi che in un passato remotissimo o anche più prossimo ai nostri tempi, qualcuno ne sapesse più di quello che “sappiamo” oggi, bhé dimostra se non altro, volenti e nolenti che nonostante tutta la presunzione e l’egocentrismo, ne sappiamo meno di chi in passato magari disponendo solo della propria vista ha “misurato” il mondo che lo circondava in modo più accurato e preciso rispetto tutta la tecnologia di cui disponiamo “noi” oggi; è vero se qualcosa si può ascrivere agli “antichi” è l’aver rivestito conoscenza e sapere di mistero e religione, ma non è forse lo stesso intento che la “scienza odierna” sta tentando di fare?
    Sarà presa come una provocazione, ma forse tutto sommato, per certi versi non potrebbe non essere del tutto sbagliato, la conoscenza in sostanza è potere, la scienza è potere e nelle “mani sbagliate” rappresenta un pericolo; la questione si pone e risiede nel stabilire e determinare quale pericolo possa rappresentare, per chi, ma sopratutto chi è preposto a determinarne i presupposti.
  6. Su Pumapunku
    Ciao Alessandro, mi fa piacere che tu abbia provato a realizzare i blocchi H di Pumapunku con la tua stampante 3D, mi piacerebbe vedere i risultati, comunque l’ipotesi che possano essere starti realizzati con questo metodo pur in assenza di un riscontro reale potrebbe essere una spiegazione plausibile, specie per le particolari rientranze che caratterizzo quei blocchi, detto questo, però sorge spontaneo domandarsi come avrebbero potuto “stampare” quei manufatti in un’epoca così lontana dalla tecnologia moderna, oltremodo attribuendola alle popolazioni locali che pare non avevano nemmeno una scrittura rudimentale?
    Dopo tutto non sono molti ani che esistono le stampanti di “prototipazione” 3D, inoltre a tutt’oggi procedimenti industriali similari a quelli che si potrebbero riscontrare dalle rovine boliviane non ce ne sono, ma sopratutto relative a quelle dimensioni, certamente procedimenti analoghi si possono riscontrare nell’industria del cemento armato compresso, ma in questi processi si utilizzano sostanzialmente degli stampi e seppure come sostieni, presumo che questo consegua la tua sperimentazione, questi blocchi sarebbero stati “rettificati” in un secondo tempo, sorgono sempre degli interrogativi circa le modalità con sarebbero state fatte le rettifiche, considerando un aspetto di non secondaria importanza che il materiale usato per realizzarli è tra le rocce più dure rinvenibili su questo pianeta.
    Ora senza voler scomodare a tutti i costi gli omini verdi, queste considerazioni ci portano inevitabilmente ad ipotizzare che chi ha realizzato quelle “cose” doveva disporre di una sofisticata tecnologia ben lungi dall’essere ancora eguagliata.
    Rispetto le affermazioni circa l’impiego e lo scopo di quei blocchi, da quello che mi risulta, non mi pare che in una qualunque struttura riferibile alle civiltà precolombiane o di qualunque altra area del pianeta e temporale siano stare rinvenute tali “pietre”, se fosse stato cosi, penso che se ne sarebbe avuta notizia, dunque pur restando solo una congettura, da qualche parte questi “mattoncini” devono essere stati utilizzati, bhé dove e per quali scopi, fa parte del mistero di questi particolari manufatti e dei misteri del passato.
  7. TV & Forum
    Sono lusingato che qualcuno dei lettori e lettrici del blog voglia spronarmi a segnalare il mio lavoro alle diverse emittenti radiotelevisive, voglio far presente che qualche anno fa, prima di iniziare “l’avventura del blog” un mio personale conoscente, avendo letto del materiale che stavo scrivendo, a mia insaputa ha presentato parte di quel materiale ad un suo superiore, ciò non tanto per il rapporto di amicizia, ma piuttosto per l’interesse e la necessità che l’azienda aveva nell’arricchire il proprio palinsesto; comunque non ne sortì nulla, non perché il “materiale non era buono” ma piuttosto e non lo dico per vanteria, ma perché gli fu risposto che lo era “troppo” e quando un dirigente, un capo struttura o un redattore dice questo, non è che si possa fare altro, oltre a prenderne atto.
    Comunque sia e qui in parte rispondo anche a coloro che mi chiedono il perché le trasmissioni che ciclicamente riprendono di stagione in stagione, “rimescolano le solite minestre” quando di cose nuove ce ne sono parecchie e non solo su questo blog.
    Bene, non posso che essere portato a pensare che si stia usando lo stesso “metro” di valutazione usato per rispondere al mio amico; “materiale troppo interessante” con tutti i risvolti che ne possono conseguire ed aime, anche con tutte le possibili congetture.
    Detto questo, ovviamente se qualcuno fosse interessato, ben venga, è altrettanto ovvio che i presupposti esulano dalla gratuità, dopo tutto e non lo dico per una questione prettamente veniale, ma piuttosto per principio; se ne trai un utile, ritengo doveroso condividerne almeno una parte.

    Per quanto riguarda i forum, ringrazio coloro che partecipandovi ed avendo letto alcuni articoli, hanno avuto la gentilezza di segnalarli, personalmente non frequento forum di alcun tipo ne chat o similari; questa scelta è dettata strettamente da questioni di privacy e da null’altro, anzi ritengo che i forum siano lo strumento migliore per sviluppare le discussioni, quando sono serie, su qualsiasi argomento, condividendo le proprie opinioni, specie per le questioni che i media ufficiali, per un motivo o per l’altro ignorano o eventualmente enfatizzano al solo scopo di fare scalpore ed alzare gli indici di ascolto.

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